European Sogni Award – 2013

 

Il vincitore:

GREAT di Andreas Henn (Serbia)
Nato a Monaco nel 1983. Nel 2004 decide di trasferirsi in Austria Per studiare teatro e cinema all’Università di Vienna. Si laurea nel 2009, ricevendo la lode per la sua tesi su Stanley Kubrick. Comincia a lavorare Per l’agenzia Kms Team di Monaco e l’ Imagination Group Ltd di Londra. Nello stesso anno fonda la compagnia di produzione Dog Ear Films con il direttore della fotografia Alexander Wasielewski. Il suo Primo corto, “Tel”, è stato proiettato in numerosi festival internazionali.

I nazisti hanno mai visto il film di Charlie Chaplin “Il Grande Dittatore”? Yugoslavia, 1942: il giovane proiezionista serbo Nikola Radosevic decide di dare agli oppressori tedeschi una lezione che non dimenticheranno. L’inizio di una sorprendente storia di resistenza.

 

Gli altri corti in concorso:

HORIZONTE di Aitor Uribarri (Spagna)
Nato a Siviglia 33 anni fa. La Passione per il cinema lo ha portato a lasciare gli studi di architettura per quelli di direzione della fotografia alla scuola spagnola di cinema Ecam. E’ stato direttore della fotografia di oltre venti cortometraggi. Ha lavorato anche a documentari, per molte compagnie spagnole di produzione di spot pubblicitari e ha diretto quattro cortometraggi.

Il mondo come noi lo conosciamo è finito; tutto ciò che è rimasto sono le sue ceneri. In un disperato tentativo di riunire la famiglia, Ana e la madre cominciano un rischioso viaggio nel corso del quale affronteranno le creature che ora dominano il mondo e un mostro ancor più pericoloso: quello che ognuno nasconde dentro di sé…

LES ORANGES di Yannick Pecherand-Molliex (Francia)
Oltre a “Les Oranges” la sua filmografia comprende “Le Grand Jeu” (2008), “Demi Paire” (2008) e “Cahuetes Choco” (2010), vincitori di numerosi premi.

L’improbabile incontro tra un fotografo illegale e una ragazza cieca.

LOVE WARS di Vicente Bonet (Spagna)
Regista di Castellon, con un’ampia carriera cinematografica e pubblicitaria alle spalle. Ha studiato cinema al Centro di studi cinematografici della Catalogna ed è laureato in pubblicità e pubbliche relazioni all’Università Jaume I. Dopo aver fatto esperienza con piccoli cortometraggi, si è proposto di realizzare il primo professionale, “A cuestas con mis padres”, premiato all’ottava edizione del Jameson Notodofilmfest nella categoria “The box office king”. ospite fisso di questo festival, ha partecipato anche a altri concorsi, con “GRP”, una critica alla tv e ai reality, e con “Macarrones”, che tratta delle ansie di una donna alla sua prima esperienza come madre.

Due soldati imperiali vivono una particolare storia d’amore. Attraverso l’universo di Guerre Stellari, “Love Wars” è una critica umoristica della societa attuale.

MATRIARCHE di Guillaume Pierret (Francia)
Nato nel 1983, dirige il suo primo corto, “The last psaume”, nel 2006. L’anno successivo, con Remi Leautier, gira “Unhurt”, che vince premi in vari festival. Nel 2008 decidono di superare i limiti dei cortometraggi indipendenti dirigendo “Surrender”, che li porterà a entrare in contatto con compagnie e distributori interessati al loro lavoro. Ma è con la Heska Productions che girano “Matriarche”, al momento il loro progetto più ambizioso. E ora Guillaume Pierret si sta concentrando sul suo primo lungometraggio.

Nella stanza delle visite di una prigione una madre si confronta col figlio sul suo ruolo in una rapina a mano armata fallita.

METRO 7 BIS di Dean Loxton (Uk)
Ha studiato recitazione alla scuola di teatro di Bristol Old Vic e lavorato nel teatro, nel cinema e nella pubblicità. Nel 2004 ha scritto e diretto il suo primo cortometraggio e subito dopo ha creato la Instant Film.
Nel 2011 ha realizzato sette cortometraggi. “Metro 7 Bis” è stato selezionato da molti festival internazionali, tra i quali Palm Springs e Austin e andrà su Pbs, un canale americano via cavo. A Los Angeles ha fatto altri tre corti in una settimana. Ha appena terminato il suo ultimo cortometraggio, “One Under”, e sta lavorando al suo primo lungometraggio.

Una donna sta visitando Parigi per la prima volta e conosce un affascinante straniero, ma il suo mondo si capovolge quando lui le rivela la sua vera identità.

PRE CARITÀ di Flavio Costa (Italia)
Ha 32 anni, si è laureato al Dams presso l’Università di Roma Tre nel 2005 con una tesi multimediale su Charlie Chaplin. Ha frequentato un corso di formazione postlaurea di fotografia digitale per il cinema alla società di produzione Digital Desk di Roma. Ha approfondito da autodidatta anche le tecniche di montaggio digitale e post-produzione video. Con le conoscenze acquisite ha iniziato a lavorare come video-maker indipendente realizzando cortometraggi, video istituzionali, spot e documentari per clienti privati tra cui Kartell, Croce Rossa Italiana, Current TV Italia, Electronic Art Cafè, Edizioni Nottetempo, Il Fatto Quotidiano TV. Nel 2011 ha concluso un master in sceneggiatura cinematografica all’Università La Sapienza di Roma.

Chi l’avrebbe mai detto che nella vita per essere tra i primi bisogna travestirsi da ultimi? Francesco e Luca, due ex compagni di liceo, si incontrano dopo molti anni ad un incrocio stradale. Luca tira a campare facendo due lavori, Francesco è un mendicante che chiede l’elemosina per strada. Ma non tutto è ciò che sembra.

UN SOLDATO di Alberto Donati (Italia)
Nato a Ravenna nel 1974. Alla fine degli anni Novanta ha iniziato a produrre film horror. Nel 2001 con “Buon compleanno Iennifer” si è classificato secondo al festival di genere “Tohorror”, che ha vinto l’anno successivo con “Una rapina doc”. Il debutto nel lungometraggio è datato 2003 con “La comparsa”, ma è col suo secondo film, “Quell’estate del ‘78” (2005) che ha fatto incetta di premi, vincendo sia a Torino che a Livorno. L’amore per il western l’ha portato a girare alcuni documentari, trasmessi sul “Fuori Orario” di Enrico Ghezzi.

Un soldato disperso durante una battaglia alla ricerca del suo plotone.

VOICE OVER di Martin Rosete (Spagna)
Nato a Madrid nel 1980, ha realizzato il suo primo cortometraggio in 35mm, “Revolution”, all’età di 21 anni e ha vinto oltre cinquanta premi in festival internazionali. Ha studiato Scienze della Comunicazione all’Università complutense e regia alla Escuela de Cine di Cuba. È stato invitato al Talent Campus del festival di Berlino e ha seguito un master in regia a New York. Dopo “Voice Over” ha cominciato a preparare il suo primo lungometraggio negli Stati Uniti.

La voce in francese di un anziano, confuso dalla storia che vuole raccontarci, salta da una scena limite ad altre altrettanto angoscianti. Finché finalmente la trova…

WALKING THE DOGS di Jeremy Brock (UK)
Regista, attore, sceneggiatore, scrittore.e produttore cinematografico britannico i cui lavori più importanti sono stati “La mia regina”, “In viaggio con Evie”, “L’ultimo re di Scozia” e “Charlotte Gray”. Per “La mia regina” ha vinto il premio “Evening Standard”, mentre nel 2007 ha vinto il premio Bafta per la miglior sceneggiatura non originale del film “L’ultimo re di Scozia”, scritto insieme a Peter Morgan. Brock ha lavorato anche alle serie televisive “Holby City” e “Casualty”; di quest’ultima è anche stato coideatore insieme a Paul Unwin.

Una guardia di Buckingham Palace addetta alla stanza della regina prende i suoi cani per portarli a fare una passeggiata e mentre è via un intruso irrompe nella stanza per quattro chiacchiere con la sovrana. Ispirato alla storia vera dell’intrusione di Michael Fagan nella stanza della regina nel
1982.

SPITZENDECKCHEN di Dominik Hartl (Austria)
Sta studiando regia e sceneggiatura alla Film Academy di Vienna. Ha terminato la sua tesi, il corto “Spitzendeckchen”, nella primavera del 2012 e ora sta lavorando al suo primo lungometraggio, la commedia zombie “Attack of the lederhosenzombies”. Negli ultimi quattro anni ha diretto una dozzina di progetti cinematografici, inclusi lavori che hanno vinto premi, come il cortometraggio “Iron & Butterfiy” (2009), il video musicale “Guitarstring Marked Fingerprints” (2010) e quello commerciale “Cut the Crap” (2008) per Greenpeace.

Dopo aver rotto con il suo ragazzo Daniel, Anna vuole solo rifugiarsi da qualche parte per cercare di riprendersi. Ma avrebbe dovuto leggere meglio le clausole del suo contratto di affitto perché il vecchio appartamento viennese è una creatura dall’appetito insaziabile, che si nutre della giovinezza dei suoi abitanti. Non c’è modo di sfuggirgli, quando Anna si vede allo specchio come una vecchia signora. A meno che non gli consegni una nuova vittima…

THE MASS OF MEN di Gabriel Gauchet (Uk)
Nel 2012 il suo cortometraggio “Mwansa The Great” è entrato in nomination come miglior corto al British Academy of Film and Television Award. Dal 2011 al 2012 ha studiato alla National Film and Television School (Uk). Nel 2010 ha partecipato al Talent Campus della Berlinale. Nel 2008 ha studiato alla Escuela Internacional de Cine y Television di Cuba.
Richard, un disoccupato di 55 anni, arriva con tre minuti di ritardo a un appuntamento in un centro per l’impiego. Una consulente, costretta dai limiti del sistema nel quale lavora, non ha altra scelta che penalizzarlo. Per evitare di precipitare nell’indigenza, Richard ricorre a misure estreme.
INTERVIEW di Yiannis Bougioukas (Grecia)
Nato ad Atene. Nel 1996 si è laureato in fisica ad Atene, nel 2006 in regia a New York. Il suo tirocinio è stato accompagnato da diversi seminari in regia, sceneggiatura e recitazione. La sua esperienza professionale include la direzione di spot e videoclip. Il suo rpimo cortometraggio si intitola “The Cup”; il secondo, “Marios and the Raven”, è stato comprato da CANAL+. Dal 2011 studia teatro. Attualmente sta scrivendo il suo primo lungometraggio, basato sul romanzo di Takis Sideridis “Money”.

Colloquio di lavoro: un processo durante il quale un potenziale impiegato è valutato dal datore di lavoro per una possibile assunzione nella propria compagnia, organizzazione, azienda. Durante tale momento, il datore di lavoro spera di riuscire a capire se il candidato è
adatto o meno al ruolo (Wikipedia).

2-WAY di Sebastian Lindblad (Svezia)
Regista autodidatta. Ha cominciato a fare film in vhs a scuola all’inizio degli anni Novanta. Nel 2001 con un amico ha fatto un film di 95 minuti a basso costo intitolato “Kluster”. Da allora ha realizzato diversi cortometraggi e videoclip musicali, tra i quali il corto “Eddie”, trasmesso dal a tv nazionale svedese nel 2011.

Anche l’amicizia ha una data di scadenza.

AQUEL NO ERA YO di Esteban Crespo (Spagna)
Sceneggiatore e regista cinematografico spagnolo. Ha iniziato la sua carriera come autore di documentari in giro per il mondo, realizzando numerosi lavori Per la televisione. Ha anche lavorato a programmi per l’infanzia. Tra i suoi cortometraggi “Siempre quise trabajar en una fabrica”, “Amar”, “Fin y Lala”, miglior cortometraggio di fiction ai Goya del 2010.

Essere un soldato non è difficile: o ci fai l’abitudine o ti uccidono. La cosa più difficile è riuscire a convivere con i ricordi e tornare a essere se stessi dopo ciò che si è fatto.

 

La giuria:

Fulvia Sisti, giornalista Rai.

Giuseppe Tagliaviniesperto effetti visivi.

Ilaria Vesentini, giornalista del Sole 24 Ore.

Chiara De Felice, corrispondente Ansa-Bruxelles.

Roberto Magnani, attore.

Alessandro Bozzato, regista.

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