European Sogni Award – 2016

Il riconoscimento al miglior cortometraggio europeo.

 

La Giuria: 

Chiara De Felice (giornalista Ansa), Andreas Henn (regista), Alessandro Renda (attore e regista), Fulvia Sisti (giornalista Rai), Giuseppe Tagliavini (esperto effetti visivi), Ilaria Vesentini (giornalista Sole 24 Ore).

 

Il vincitore:

90 GRAD NORD di Detsky Graffam (Germania)
I bravi tedeschi si fermano quando il semaforo è rosso. Ma cosa succede se il verde non arriva? Nella stravagante black comedy “90 grad nord” Karl, uno stressato uomo d’affari, è intrappolato da una diabolica isola spartitraffico. Ne seguirà una durissima battaglia per la sopravvivenza.

DETSKY GRAFFAM
Ha lavorato come regista e tecnico del montaggio per BBC, Channel 4, Nickelodeon e Comedy Central. I suoi cortometraggi hanno vinto diversi premi. Nel 2006 “Peace of mind” ha vinto il primo premio agli ITV Cobravision Awards. “How I learned to love Richard Gere” ha ricevuto il Caroline’s Comedy Emerging Talent Award all’Hamptons International Film Festival del 2008. “Morgengrauen (Slither)” ha vinto il secondo premio al Going Underground Film Festival di Berlino nello stesso anno. “Down Under” ha vinto il primo premio ai 20th Century Fox Sehnsucht Australian Awards. “90 grad nord” è candidato agli European Film Awards. Al momento Detsky Graffam sta lavorando al suo primo lungometraggio.

Menzione speciale della Giuria:

EVERYTHING WILL BE OKAY di Patrick Vollrath (Germania)
Un padre divorziato va a prendere la sua bambina di 8 anni Lea. All’inizio sembra uno dei normali fine settimana che la piccola trascorre con il padre, ma a Lea basta poco per capire che qualcosa non sta andando come dovrebbe. Così comincia un viaggio terribile.

PATRICK VOLLRATH
Nato nel 1985 e cresciuto in una piccola città nella parte centrale della Germania. Ha cominciato la sua carriera lavorando come montatore. Dal 2011 al 2013 ha partecipato a Cannes alla competizione riservata ai “Giovani Leoni”. Nel 2013 ha partecipato al Berlinale Talent Campus. Nel 2015 si è laureato in cinema con lode. Ha vinto diversi premi nazionali e internazionali. In particolare “Everything will be okay” è stato candidato agli Oscar 2016 e ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti.

Gli altri corti in concorso:

APOLO 81 di Óscar Bernàcer (Spagna)
Apolo 81 entra in un bar apparentemente normale. Lancia i dadi e sceglie la sua avversaria: la mitica e temuta Caperucita_Love. Così comincia una partita nella quale ognuno gioca le proprie carte. Caperucita, giocatrice esperta di livello superiore, sembra destinata a vincere.

ÓSCAR BERNÀCER
Sceneggiatore, regista e produttore. Ha scritto e diretto parecchi lavori: il lungometraggio “Reset”, i documentari “Las dos orillas” e “Volver a nacer”, i cortometraggi “Laura’s slippers”, “Breakfast at Enrique’s” e “Bikini”. Ha vinto oltre centro premi ed è stato candidato a un Goya e a un Meliés d’Or. Ha fondato la compagnia di produzione Nakamura Films. Attualmente sta girando il documentario “The man who bottled the sun”, sviluppando il lungometraggio “Inside the swarm”, lavorando a sceneggiature di nuovi lungometraggi e corti.

A SES ENFANTS LA PATRIE RECONNAISSANTE di Stéphane Landowski
Francia, 1919. Paul, scultore, va di villaggio in villaggio a erigere monumenti dedicati ai caduti. Ma quando arriva nella piccola cittadina di Sancerre il trauma della guerra riemerge. Dopo tanti nomi incisi sulla pietra, questo monumento sarà finalmente quello che lo riporterà alla vita?

STÉPHANE LANDOWSKI
Nato nel 1984, appassionato di storia e di storie. Quella di “A ses enfants la patrie reconnaissante” è stata la sua prima esperienza dietro la macchina da presa. Attualmente sta sviluppando una nuova sceneggiatura, “The mask”.

AWAKE di Michael Achtman (Regno Unito)
Anna, ammalata di sclerosi multipla, riceve la visita di Doreen, una predicatrice porta a porta che finisce per passare con lei l’intera giornata. Insieme passeggiano nel parco, cucinano una torta e guardano un film di Ingmar Bergman. Entrambe sono cieche, interpretate dalle attrici cieche Alex Bulmer e Margo Cargill.

MICHAEL ACHTMAN
Originario del Canada, ora vive nel Regno Unito. Scrittore, regista e performer, il suo lavoro abbraccia il teatro, il cinema, la video arte e la performance. Dal 2005 collabora di frequente con artisti disabili. Un suo corto, “Welcome stop”, è stato proiettato al Festival cinematografico internazionale della disabilità di Mosca e al Picture This di Calgary.

BLA BLA BLA di Alexis Morante (Spagna)
Fare car sharing è come prendere un cioccolatino da una scatola: non sai mai quale ti capiterà.

ALEXIS MORANTE
Originario della Spagna, è un regista che ha vinto oltre cinquanta premi internazionali e che ora vive a Los Angeles, California. Solitamente scrive, dirige e monta i suoi lavori, cercando sempre di circondarsi dei migliori collaboratori possibili.

COUP DE GRÂCE di Pascal Glatz (Svizzera)
Vicino a un isolato lago di montagna, un uomo legato e bloccato con i piedi in un secchio di cemento sta per essere gettato nell’acqua da altri due uomini. La sua richiesta di ricevere il colpo di grazia innesca uno scontro.

PASCAL GLATZ
Nato nel 1986 a St. Gallen, in Svizzera, ha completato gli studi di Architettura all’ETH di Zurgio. Lavora come regista e assistente alla regia tra Berlino e Zurigo.

EL-HAND di Murat Eroğlu (Turchia)
Leila è poco più che una bambina, sposata a un uomo molto più grande. Vuole vivere la sua infanzia e troverà un suo modo per non accettare questo matrimonio e resistergli.

MURAT EROĞLU
Nato nel 1985 a Tunceli, in Turchia. Durante gli anni dell’università si è occupato di giornalismo, ma ha anche realizzato cortometraggi e documentari. Dopo la laurea ha continuato con il giornalismo, ma ha anche lavorato nell’industria del cinema e delle serie tv, dal 2010. Nel 2014 ha scritto e diretto il lungometraggio “Before Sunrise”.

GOOGLE IT di Michael Felanis (Grecia)
Come Internet e la vita moderna stravolgono le relazioni.

MICHAEL FELANIS
E’ nato ad Atene, dove vive. Sceneggiatore e regista di parecchi cortometraggi, documentari, spot e videoclip, è stato premiato da numerosi festival greci e internazionali.

JUST LIKE YOU di Philip W. da Silva (Svezia)
Il giorno della grande operazione è arrivato. Come sarà la vita con un braccio solo? Tanja scappa dall’ospedale in preda al panico, con un braccio stretto al corpo, legato da una cintura e nascosto sotto la maglietta. Ha bisogno di convincersi che niente cambierà.

PHILIP W. DA SILVA
Nato nel 1982, con “Just like you” ha vinto il premio per il miglior cortometraggio internazionale al Manchester International Film Festival.

KANUN di Sandra Fassio (Belgio)
Kanun è il codice albanese degli antenati. L’articolo 864 dice: “Vendicherai la morte di un componente della famiglia uccidendo l’assassino”. Ma l’articolo 602 impone che vengano rispettati e protetti coloro che vengono ospitati in casa, come se facessero parte della famiglia. Questa sera Adil ha accettato di accogliere per la notte Johan, uno dei suoi uomini di fiducia.

SANDRA FASSIO
Cineasta belga. La sua filmografia comprende anche il cortometraggio “I Rafi” (2011).

LA SÉANCE di Edouard de La Poëze (Francia)
Parigi, 1899. Pierre-Louis è un giovane fotografo di talento, le cui modelle sono per lui un’autentica ossessione. Sopra tutte la contessa di Castiglione, sua musa da tantissimo tempo.

EDOUARD DE LA POËZE
Nato in Inghilterra, ha cominciato a scrivere le sue prime sceneggiature a tre anni. Pieno di mistero e ambiguità, “La séance” è il suo primo cortometraggio.

MINDENKI di Kristof Deak (Ungheria)
E’ il 1991 e la tranquilla Zsofi, 10 anni, ha appena cambiato scuola. All’inizio si sente fuori posto, ma viene subito ammessa al famoso coro della scuola e diventa amica di Liza, che è molto popolare. Presto insieme dovranno affrontare la maestra del coro, Erika, molto meno amichevole di quanto tutti pensano.

KRISTOF DEAK
Nato e cresciuto a Budapest, in Ungheria, dove ha frequentato l’Accademia nazionale di cinema e teatro. Ha poi studiato regia alla Westminster Film School di Londra. Ama fare film su personaggi ossessivi, creduloni o stupidi e tuttavia adorabili.

NORTE di Javier García
Un terrorista e la moglie della sua vittima si trovano nella stessa stanza.

JAVIER GARCÍA
Laureato in Fisica all’Università di Barcellona. Nel 2007 realizza il suo primo videoclip; nel 2008 si specializza in postproduzione ed effetti speciali; nel 2014 scrive e dirige il suo primo cortometraggio, “Lights”, vincendo il primo premio al concorso Art With Impact di San Francisco. Nel 2015 scrive e dirige il cortometraggio “The scarf solution”, semifinalista al concorso Quantum Shorts di Singapore e selezionato a Cannes. Sempre nel 2015 dirige “Norte”.

OUT OF THE CLOSET di Olaf González Schneeweiss e Lucía Etxebarría (Spagna)
Tre uomini hanno fatto un cambiamento radicale nelle proprie vite. Questo è costato loro la perdita delle fidanzate, degli amici e del lavoro. Lo rifarebbero?

OLAF GONZÁLEZ SCHNEEWEISS
Ha molti anni di esperienza come sceneggiatore, regista, produttore e montatore. Ha lavorato in Spagna, Francia, Inghilterra e Madagascar.

LUCÍA ETXEBARRÍA
Scrittrice, “Out of the closet” è il suo primo cortometraggio.

 

POST-IT di Carlos Marroquin (Finlandia)
Una domanda fondamentale in un divorzio: “Cosa vorresti tenere per te?”.

CARLOS MARROQUIN
Regista e sceneggiatore, di origini messicane e finlandesi, vive a Helsinki. Ha diretto diversi cortometraggi, documentari e di fiction,nei quali ama esplorare la complessità e l’intimità delle relazioni tra le persone. Ora sta scrivendo il suo primo lungometraggio

 

SAMIRA di Carlotte A. Rolfes (Germania)
Janosch, un interprete, è chiamato ad aiutare durante un’operazione di polizia al porto di Amburgo. Una giovane donna africana si è barricata in una nave portacontainer e minaccia di suicidarsi. Per farla uscire Janosch promette di aiutarla, un’offerta che provoca conseguenze inaspettate.

CARLOTTE A. ROLFES
Nata nel 1987 a Herdecke; si è diplomata nel 2006; ha fatto lavori di diverso tipo nell’ambito del cinema, della televisione e della pubblicità; ha frequentato due semestri di studi cinematografici a Colonia dove, dal 2008 al 2012, ha completato gli studi in regia, laureandosi con il corto “Guck woanders hin”; dal 2009 al 2013 ha lavorato in produzioni cinematografiche nazionali e internazionali; dal 2014 segue master class di regia alla Hamburg Media School. Oltre a “Samira” ha girato il cortometraggio “Chay”.

VIOLENCE EN RÉUNION di Karim Boukercha (Francia)
Ogni notte una donna misteriosa con indosso un burqa si prende gioco della polizia che pattuglia il quartiere. Nel frattempo Vince, un ex detenuto, deve confrontarsi con i suoi demoni.

KARIM BOUKERCHA
Oltre a “Violence en réunion”, in concorso nel 2015 alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione “Orizzonti”, ha realizzato anche “Le capital” (2012) e “Notre jour viendra” (2009).

ZERO di David Victori (Spagna)
Un ragazzo e suo padre sono separati a livello sia fisico che emotivo il giorno in cui la terra comincia a perdere gravità a intermittenza. Il ragazzo vaga per la città confrontandosi con domande sulla morte della madre; il padre invece cerca disperatamente di ritrovarlo mentre il mondo collassa intorno a lui.

DAVID VICTORI
Vincitore mondiale del primo Youtube’s Film Festival con il cortometraggio “La culpa”. Il premio era la possibilità di realizzare un altro corto ma con un budget più rilevante, prodotto dalla Scott Free, la casa di produzione di Ridley Scott, e da Michael Fassbender: ne è appunto nato “Zero”. Selezionato da Variety tra i registi da tenere d’occhio nei prossimi anni, Victori ha realizzato altri lavori premiati in tutto il mondo, come ad esempio “Reacción”.

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