Eventi fuori concorso – 2013

 

DALLA RUSSIA CON ANIMAZIONE

Retrospettiva dedicata ai capolavori dei maestri del cinema d’animazione russo degli anni Sessanta e Settanta.
Quest’anno il nostro festival presenta una serie di cortometraggi dedicati ad alcuni maestri dell’animazione russa, tutti originariamente prodotti per il grande schermo e realizzati in modo artigianale. L’animazione russa ha ricevuto le più alte onorificenze cinematografiche internazionali, spesso irritando il sistema di censura sovietico in misura tale da essere accantonata o programmata limitatamente al periodo della Perestroika.

I corti proiettati:

IL GOMITOLO di Nikolai Serebriakov (1968)
Fiaba poetica e filosofica su una vecchina che trova un gomitolo magico, realizzata in stop motion dall’eclettico Nikolai Serebrikov, autore di teatro e di cinema dal vero nonché laureato alla Muhina School of Art di Leningrado.

IL RICCIO NELLA NEBBIA di Yuri Norstein (1975)
Un piccolo riccio, diretto a far visita all’amico orsetto, si perde nel bosco nebbioso e fra le seducenti visioni che nasconde. L’immaginazione come approccio alla vita.

L’ISOLA di Fyodor Khitruk (1973)
La storia di un naufrago che vede passare davanti alla propria isoletta tutti gli elementi che costituiscono la società contemporanea, analizzati in modo divertito ma impietoso.

QUI VISSE KOZYAVIN AndreI KhrIanovsky (1966)
Il film debutto di Andrei anovsky, giovane allievo di Khitruk, destinato a una grande carriera, racconta l’odissea tragicomica di un piccolo burocrate ligio al dovere che finisce intrappolato dal sistema.

LA BAS EDUCAZIONE CRIMINALE di Guido Lombardi

Miglior film alla Settimana della Critica e premio De Laurentiis per la migliore opera prima a Venezia nel 2011.
Yussouf, dopo essere stato mantenuto per anni da uno zio africano residente in Italia, decide di partire dall’Africa alla volta di Castelvolturno nella speranza di una vita migliore. Ben presto scopre che suo zio è capo di uno dei tanti clan africani che si spartiscono la gestione dello spaccio nel territorio casalese; e che i clan camorristici sono stanchi della presenza dei ‘concorrenti’ immigrati. La rivalità fra camorristi e spacciatori africani finirà in un bagno di sangue. E Yussouf dovrà scegliere se stare dalla parte dello zio o prendere la strada di un’occupazione pulita.
Il giornalista Carmelo Domini, il produttore del film Gaetano Di Vaio e Franck Viderot, in rappresentanza della Casa delle Culture, daranno vita, nel pomeriggio di sabato 18 maggio dopo la proiezione del film, ad un incontro pubblico sui temi dell’integrazione, ispirato tra l’altro dalla traccia “Di soglia in soglia” del percorso di candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura.

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