I vincitori delle ultime edizioni del Festival

I vincitori del Festival 2016

Sogni d'oro

I premi ai cortometraggi che provengono da tutto il mondo.

European Sogni Award

Il nostro European Sogni Award, il riconoscimento al miglior cortometraggio europeo.

Made in Italy

I premi fatti in casa.

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Madam Black di Ivan Barge (Nuova Zelanda)
Un fotografo investe l’animale domestico di una bambina ed è costretto a inventarsi una storia per giustificarne la scomparsa.

Ivan Barge, regista e produttore della Nuova Zelanda. Il suo secondo cortometraggio “Madam Black” è stato finanziato dalla New Zealand Film Commission. Ha vinto il premio Industry Choice al Dances With Films di Los Angeles. E’ stato inoltre proiettato al Festival internazionale del cinema della Nuova Zelanda, dove ha vinto il premio del pubblico, così come a Clermont Ferrand, e al Festival internazionale del cinema di Rhode Island, dove ha vinto un altro prestigioso premio per la regia.

90 Grad Nord di Detsky Graffam (Germania)
I bravi tedeschi si fermano quando il semaforo è rosso. Ma cosa succede se il verde non arriva? Nella stravagante black comedy “90 grad nord” Karl, uno stressato uomo d’affari, è intrappolato da una diabolica isola spartitraffico. Ne seguirà una durissima battaglia per la sopravvivenza.

Detsky Graffam ha lavorato come regista e tecnico del montaggio per BBC, Channel 4, Nickelodeon e Comedy Central. I suoi cortometraggi hanno vinto diversi premi. Nel 2006 “Peace of mind” ha vinto il primo premio agli ITV Cobravision Awards. “How I learned to love Richard Gere” ha ricevuto il Caroline’s Comedy Emerging Talent Award all’Hamptons International Film Festival del 2008. “Morgengrauen (Slither)” ha vinto il secondo premio al Going Underground Film Festival di Berlino nello stesso anno. “Down Under” ha vinto il primo premio ai 20th Century Fox Sehnsucht Australian Awards. “90 grad nord” è candidato agli European Film Awards. Al momento Detsky Graffam sta lavorando al suo primo lungometraggio.

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Nevica di Lu Pulici
Potrebbe l’umore di una persona cambiare il tempo? Il sole non illumina il paese ormai da quaranta giorni. Così anche l’umore di Nina non è più lo stesso.

Lu Pulici è nato a Descalvado, in Brasile, nel 1963, e vive a Pennabilli (Rimini). Si è laureato in architettura all’Università Cattolica di Santos, in Brasile, e diplomato regista al Centro di studi cinematografici della Catalogna, Spagna.

I mitici critici

Premio assegnato da una giuria di giovani studenti delle scuole di Ravenna.

Premio Giuseppe Maestri

Il premio al miglior cortometraggio di animazione, intitolato al grande incisore ravennate.

Frequenze in corto

Il premio al miglior videoclip con musiche originali.

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Celui qui domptait les nuages di Julie Rembauville e Nicolas Bianco-Levrin, Francia.

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Scarecrow's Heart di Gholamreza Kazzazi (Iran)
Abbandonato nel gelido inverno, un uccellino non ha altra scelta che quella di ripararsi vicino all’unico spaventapasseri della pianura per sfuggire ai corvi. Si abitua così alla sua presenza, lo ripara, lo nutre e lo tratta come uno di famiglia. Un giorno l’uccellino si imbatte in una lupa, presa in una trappola.

Gholamreza Kazzazi è nato il 21 maggio 1963 a Tehran, fa parte del consiglio dell’Associazione cinematografica iraniana. Ha insegnato animazione, fotografia, pittura e scultura per sedici anni. Ha lavorato anche come esperto d’arte al Kanoon, Istituto per lo sviluppo intellettuale dell’infanzia e dell’adolescenza.

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One Lone Survivor – Tim Aminov di Lado Kvataniya, Russia.

Creatività in corto

Il premio assegnato dal pubblico del festival.

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Camper di Alessandro Tamburini (Italia)
Emilia-Romagna. Tre uomini anziani vivono su un camper. Maltrattati dai cittadini e dalle autorità comunali, cercano di tirare avanti a modo loro. Inizieranno anche a fantasticare su un viaggio, la cui meta rimane a loro ignota.

Alessandro Tamburini è nato a Faenza (Ravenna) il 20 ottobre 1984. Inizia giovanissimo a girare i primi cortometraggi. Nel 2008 viene ammesso al Centro sperimentale di cinematografia di Roma. In quegli anni dirige vari cortometraggi, tra cui un libero adattamento dal testo di Romeo e Giulietta, con Marco Bellocchio, “L’inquilino”, e “Fine settembre”, in coproduzione con Raicinema, con Ivano Marescotti e Silvia Cohen, girato a Brisighella. Consegue il diploma in Regia nel 2011. Del 2011 è anche il documentario “Mai senza – La sessualità alla terza età”, realizzato assieme a Ciro Zecca, con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Sandra Milo, Tinto Brass, Carlo Monni, Milly D’Abbraccio e Riccardo Schicchi. Continua a realizzare cortometraggi indipendenti. Tra gli ultimi lavori vi sono “L’arte del fai da te”, “Ci vuole un fisico”, “Il cervo, l’alce, il capriolo”.

I vincitori del Festival 2015

Sogni d'oro

I premi ai cortometraggi che provengono da tutto il mondo.

European Sogni Award

Il nostro European Sogni Award, il riconoscimento al miglior cortometraggio europeo.

Made in Italy

I premi fatti in casa.

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UNDER THE WATER di Chen Nien K0 (Taiwan)
“Under the water” è il suo primo cortometraggio. Ne ha curato sceneggiatura, regia, produzione e distribuzione. Xiao Liou è sparito dopo un’avventura estiva nel bosco con gli amici. Tutti vogliono sapere cosa gli è successo, ma la verità è stata sepolta in profondità nel frinire delle cicale, nei ruscelli e nelle menti dei bambini.

REALITY + di Coralie Fargeat (Francia)
Ha iniziato come assistente alla regia di lungometraggi americani girati in Francia per poi lavorare con registi del calibro di Cronenberg, Lynch e Carpenter. Il suo primo cortometraggio, “The telegram”, ha partecipato a numerosi festival. Con “Reality +” porta sullo schermo la sua passione per la science fiction. Al momento sta scrivendo il suo primo lungometraggio. Grazie alla tecnologia “Reality +” potete accedere a una “realtà aumentata”. Il microchip impiantato al centro del vostro cervello influisce sui vostri cinque sensi per modificare la percezione che avete della vostra immagine. Scegliete chi volete riflettere, vedetevi come avete sempre sognato di essere.

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IL SERPENTE di Nicola Prosatore

I mitici critici

Premio assegnato da una giuria di giovani studenti delle scuole di Ravenna.

Premio Giuseppe Maestri

Il premio al miglior cortometraggio di animazione, intitolato al grande incisore ravennate.

Frequenze in corto

Il premio al miglior videoclip con musiche originali.

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CREVETTE di Sophie Galibert (Francia)

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WE CAN’T LIVE WITHOUT COSMOS di Konstantin Bronzit (Russia)
Nato il 12 aprile 1965 a San Pietroburgo, si diploma all’Istituto arte e design; e mentre studia lavora come disegnatore. Dal 1988 disegna fumetti per riviste e giornali partecipando a molti concorsi internazionali del fumetto e vincendo numerosi premi. Dal 2009 è membro della Academy of motion picture arts and sciences. Due cosmonauti, due amici, cercano di fare del loro meglio nel loro allenamento di ogni giorno per far sì che il sogno che li unisce diventi realtà. Ma questa storia non riguarda solo il sogno.

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SONS – Concorde di Alexis Beaumont e Remi Godin (Francia)

Cinema con gusto

Premio assegnato da Slow Food a quei corti che hanno il cibo come protagonista.

Creatività in corto

Il premio assegnato dal pubblico del festival.

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MY STUFFED GRANNY di Effie Pappa (Regno Unito)
Di origini greche, si è diplomata in regia di animazione alla Scuola nazionale di cinema e televisione. Attualmente vive a Londra dove realizza cortometraggi, video musicali, spettacoli teatrali, video educativi e pubblicitari. Le piace lavorare con tecniche di animazione diverse e con i nuovi media, a seconda dei diversi messaggi ed emozioni che ogni storia contiene. La sua passione per l’animazione le deriva dai primi studi a Atene, in teatro e belle arti. I suoi cortometraggi “1.2 Million Children” e “My Stuffed Granny” sono stati proiettati e hanno vinto premi in numerosi festival internazionali, tra i quali si segnala il 25° premio McLaren per il miglior cortometraggio britannico di animazione al festival internazionale di cinema di animazione di Edimburgo. La piccola Sofia ama la sua burbera nonna, anche se ha sempre fame e mangia quel poco di cibo che possono permettersi. La pensione della nonna è l’unica cosa che mantiene in vita lei e suo padre. Ma a che estremi potrebbero arrivare una volta che la nonna non ci sarà più?

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A L’AMIABLE di Rémy Cayuela (Francia)
“The deaf game”, il suo cortometraggio di diploma alla scuola di cinema francese Esav, ha subito rivelato il suo interesse per la commedia brillante. Mentre il corto mieteva successi in vari festival, Rémy Cayuela ha cominciato a dirigere videoclip musicali coni quali ha vinto diversi premi. Si è poi dedicato anche agli spot. Passando da un progetto all’altro, ha diretto i suo secondo cortometraggio, “A l’amiable”, una commedia di dieci minuti che unisce humor nero e senso dell’assurdo. Nell’oscurità della loro sala da pranzo, Guillaume e Caroline stanno decidendo di separarsi e discutendo della divisione dei beni comuni, giocandosela ai dadi. Tutti i beni, compreso il più prezioso: il loro sangue e la loro carne. È esattamente in questo momento che si rendono conto del fatto che è stata la nascita del figlio a mettere in crisi la loro relazione. E così decidono di rimediare…

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