Il Festival – 2016

LE GIURIE E I CORTOMETRAGGI IN CONCORSO

EUROPEAN SOGNI AWARD, miglior cortometraggio europeo.

La giuria: Chiara De Felice (corrispondente Ansa da Bruxelles); Andreas Henn (regista),Alessandro Renda (attore e regista) Fulvia Sisti (giornalista); Giuseppe Tagliavini (esperto di effetti visivi).

I corti in concorso: 90 Grad Nord di Detsky Graffam, Germania; A ses enfants la patrie reconnaissante di Stéphane Landowski, Francia; Apolo81 di Óscar Bernàcer, Spagna; Awake di Michael Achtman, Regno Unito; Bla bla bla di Alexis Morante, Spagna; Coup de grâce di Pascal Glatz, Svizzera; El-hand di Murat Eroğlu, Turchia; Everything will be okay di Patrick Vollrath, Germania; Google it di Michael Felanis, Grecia; Just like you di Philip W. da Silva, Svezia; Kanun di Sandra Fassio, Belgio; La séance di Edouard de La Poëze, Francia; Mindenki di Kristof Deak, Ungheria; Norte di Javier García, Spagna; Out of the closet di Olaf González Schneeweiss e Lucía Etxebarría, Spagna; Post-it di Carlos Marroquin, Finlandia Samira; di Carlotte A. Rolfes, Germania; Violence en réunion di Karim Boukercha, Francia; Zero di David Victori, Spagna

SOGNI D’ORO, sezione internazionale aperta ai migliori lavori extraeuropei.

La giuria: Romina Bravetti, Annamaria Corrado, Federica Ferruzzi, Alessandro Fogli, Francesco Garoia, Luca Manservisi, Alessandro Montanari, Sara Pietracci.

I corti in concorso: Alamak di Hosein Darabi, Iran; Ave Maria di Basil Khalil, Palestina; Birthday di Chris King, Stati Uniti; Coco di Orlando Rosillo, Messico; Condolences di Maggie Burrows, Stati Uniti; Davaï di Ragnar Keil e Bruno Pucella, Canada; Demilitarized zone di Minu Lee, Corea del Sud; Kapunka di Tal Greenberg, Israele; Listener di Tarun Dudeja, India; Madam black di Ivan Barge, Nuova Zelanda; Nothing better di Salik Silverstein, Australia; Paper piano di Hyunki Min, Corea del Sud; The road less travelled di Mithunchandra Chaudhari, India; Zerokilled di Mahmoud Shaker, Iraq.

PREMIO GIUSEPPE MAESTRI, al miglior cortometraggio di animazione.

La giuria: Angelina Tienghi Maestri; Alessandra Dragoni, fotografa; Studio Croma, studio di animazione; Davide Reviati, fumettista, Flavio Fabbri direttore creativo (Young and Rubicam/VML)

I corti in concorso: About a mother di Dina Velikovskaya, Russia; Café froid di François Leroy e Stéphanie Lansaque, Francia; Golden shot di Gökalp Gönen, Turchia; Life smartphone di Xie Cheng Lin, Cina; Manoman di Simon Cartwright, Regno Unito; My grandfather was a cherry tree di Olga e Tatiana Poliektova, Russia; Otto di Job Roggeveen, Joris Oprins e Marieke Blaauw, Paesi Bassi; Parade di Digna van der Put, Paesi Bassi; Say I am only seventeen di André Catoto Dias, Brasile; Scarecrow’s heart di Gholamreza Kazzazi, Iran.

MADE IN ITALY, premio attribuito al miglior cortometraggio italiano.

La giuria: Gianluca Morozzi, scrittore e sceneggiatore; Alberto Farina, critico cinematografico; Giada Bellaccini, partecipante al progetto “Pia Soncini – per la formazione del giovane fruitore e operatore culturale” dell’Unione italiana circoli del cinema.

I corti in concorso: A metà luce di Anna Gigante; Bagaglio in eccesso di Mariachiara Manci; Bellissima di Alessandro Capitani; Camper di Alessandro Tamburini; Il sarto dei tedeschi di Antonio Losito; Nevica di Lu Pulici; Swing di Maria Guidone; Uno uno due di Fiorenza Salvador.

FREQUENZE IN CORTO, premio al miglior videoclip con musica originale.

La giuria: Sara Ardizzoni, musicista; Claudia Durastanti, scrittrice; Maurizio Principato, giornalista musicale e radiofonico; Edo Tagliavini, regista; Fabrizio Zampighi, giornalista musicale per Sentireascoltare e Mucchio.

I corti in concorso: All night up trough the crocodile swamp – Carl Morris di Susie Lou Chetcuti, Belgio; Drift & drive – Joydi Stéphane Manzone, Belgio; Love yourself – Peeled cubes di Caroline Hertzog, Francia; One lone survivor – Tim Aminov di Lado Kvataniya, Russia; Rush hour – Hoosky di Remi Boulnois, Francia; The universe – Prysm, di Matteo Bevilacqua, Italia; Vivo alla giornata – Gianluca Viscuso di Filippo Giunti, Italia; Up in the sky – Alex Piniero di Sami Natsheh e Arly Jones, Spagna.

MITICI CRITICI: categoria riservata ai cortometraggi che per sensibilità e tematica sono indicati per il pubblico più giovane e delle scuole.

La giuria: classe prima A della scuola media Novello. Per un progetto coordinato e curato da Francesca Petrino.

I corti in concorso: Alike di Daniel Martínez Lara e Rafa Cano Méndez, Spagna; Apple di Guanyu Li, Cina; Celui qui domptait les nuages di Julie Rembauville e Nicolas Bianco-Levrin, Francia; Condolences di Maggie Burrows, Stati Uniti; Full feather jacket di Liz El Saadany, Paesi Bassi; Homerun di Olaf Svenson, Canada – Quebec; Yahrzeit di Thomas Eggelaus, Germania.

CREATIVITA’ IN CORTO: per la menzione creatività in corto, realizzata in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Abc che cura l’immagine della manifestazione, concorreranno tutti i cortometraggi in proiezione. Oltre ai corti già enunciati nelle categorie sono in lizza per la menzione Serciaua, il treno della memoria di Gianni Gaudenzi, Poesia di Vittorio Nava e Iperbole di Davide Mastrangelo.

GLI EVENTI SPECIALI DEL FESTIVAL

LA POESIA ANIMATA DI VLADIMIR LESCHIOV

Prosegue, per il secondo anno e sempre all’insegna del cinema di animazione, la preziosa collaborazione con il Bergamo Film Meeting, grazie alla quale Corti da Sogni può proporre al suo pubblico l’opera di uno tra i più importanti e riconosciuti rappresentanti lettoni del genere, Vladimir Leschiov (Leščiov), nato nel 1970 a Daugavpils.

Questo autore si distingue per una convinta resistenza alla computer animation e una grande padronanza tecnica. Il suo cinema rappresenta un perfetto equilibrio tra la narrazione tradizionale e l’astrazione poetica; ha realizzato le sue opere avvalendosi di svariate tecniche, dal disegno di “The Letter” (2002) alle matite colorate che danno vita alle tremolanti immagini di “Bezmiegs” (“Insomnia”, 2004), ai colori a olio evocati in “Grandad’s Honey” (2002) fino al recente “Lietus dienas” (“Rainy Days”, 2014) in cui ha utilizzato pigmenti di tè nero su carta. Ha partecipato e vinto ai più importanti festival internazionali, come Annecy, Ottawa, Berlino, Zagabria e Hiroshima. Nel 2007 ha fondato lo studio di animazione Lunohod, con sede a Riga.

I corti in proiezione:

THE LETTER, Svezia, 2002

Un uomo è seduto ai piedi di un albero quando, a un certo punto, viene colpito da una mela. Inizia così un viaggio nei ricordi e nell’immaginazione del protagonista.

GRANDAD’S HONEY – IL MIELE DEL NONNO, Svezia, 2002

Un vecchio uomo vive in un piccolo villaggio, nella più profonda solitudine. Sua moglie è morta e i suoi figli vivono lontano in una grande città e raramente lo vanno a trovare. Tutto ciò che rimane all’anziano è attendere, pazientemente, l’ultimo giorno della propria vita, in compagnia della sua unica famiglia: le api.

BEZMIEGS – INSOMNIA, Lettonia, 2004

Lei arriva di notte, piano piano come un gatto, per portarsi via il suo sonno, fino a quando lui riesce a recuperarle del nutrimento. Tutto ciò di cui lei ha bisogno è il latte, procurato da qualche parte tra il sonno e la realtà. Il suo nome è Insonnia.

ZUDUŠI SNIEGĀ – LOST IN SNOW, Lettonia, 2007

In inverno, alcune persone vanno a pescare facendo dei buchi nelle superfici ghiacciate. L’eccitazione, intensificata dalle temperature di congelamento e dai forti alcolici, conduce a conseguenze imprevedibili.

SPĀRNI UN AIRI – WINGS AND OARS, Lettonia, 2009

Un anziano pilota guarda al passato, scorrendo, attraverso i ricordi, la propria vita: la terra, il cielo e una donna… tutto ciò che ha avuto luogo durante il passaggio dal cielo al mare.

96, Lettonia, 2010

Un evento insolito accade durante la notte nell’appartamento n. 96, a seguito di un guasto elettrico…

VILLA ANTROPOFF, Estonia, Lettonia, 2012

Un uomo, che non ha nulla da perdere, coltiva però un sogno, un grande sogno. Ma un immenso e pericoloso specchio d’acqua lo separa da esso. L’uomo si mette in viaggio dalle coste africane con la speranza di inseguire una vita migliore, e arriva a destinazione grazie al suo coraggio e alla sua tenacia. Ma la sua destinazione non è ciò che sembra.

LIETUS DIENAS – RAINY DAYS, Lettonia, Canada – 2014

Un anziano uomo giapponese sale a bordo di un traghetto diretto verso un’isola sconosciuta. Scrutando l’orizzonte è rapito dai propri pensieri e la pioggia, che cade incessantemente, innesca una serie di ricordi, tra cui un episodio dell’infanzia a Fukuoka e, molti anni dopo, un breve incontro a bordo di un treno. Le uniche costanti sono la pioggia, una donna e il Monte Fuji. Quando l’uomo arriva sull’isola, comincia a piovere e una donna misteriosa in moto lo saluta…

CORTI DA OSCAR: STUTTERER

Anche quest’anno non mancherà una finestra sul premio Oscar e durante la serata finale verrà proiettato il cortometraggio che si è aggiudicato l’ambita statuetta nella categoria “live action”.

Si tratta di Stutterer, del regista irlandese Benjamin Cleary, che racconta la storia di un tipografo dotato di una voce interiore eloquente, ma le cui interazioni con il mondo sono ostacolate da un difetto di pronuncia crudele. Un corto che in soli 10 minuti restituisce la vasta gamma delle emozioni umane e ci racconta, poeticamente, come la tenacia, i dubbi, le speranze e le paure più intime siano una parte fondante dell’essere umano, al di là della complessità del singolo individuo.

COLONNE SONORE

Maurizio Principato e Antonio Gramentieri ci condurranno in un appassionato confronto sul mondo delle colonne sonore. Si parlerà della tradizione italiana, con i grandi compositori che hanno fatto la storia del cinema. Contemporaneamente – anche attraverso l’esperienza di Antonio Gramentieri che con I Sacri Cuori ha firmato la colonna sonora della commedia “Zoran” del regista Matteo Oleotto – ci spiegheranno come nascono le musiche per un film.

Maurizio Principato: “Quando si parla di colonne sonore, ovvero della musica messa al servizio di un film, molti pensano a un commento sonoro che ha un ruolo secondario rispetto alla storia raccontata dalle immagini oppure a un brano scelto per accompagnare o enfatizzare l’azione scenica. Non è tutto qui: compositori italiani come Nino Rota, Ennio Morricone, Piero Piccioni, Piero Umiliani, Armando Trovajoli, Guido & Maurizio De Angeli, Franco Micalizzi, Stelvio Cipriani e Paolo Buonvino (insieme a molti altri) hanno dimostrato che la musica può avere le stesse potenzialità di un eccellente attore protagonista. Riscopriamo insieme alcune punte di diamante delle colonne sonore italiane di ieri e di oggi”.

IL LUNGOMETRAGGIO: IO STO CON LA SPOSA

di Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry

Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un’Europa sconosciuta. Un’Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013.

Film documentario (98 minuti) prodotto da Gina Films in associazione con Doc Lab e finanziato da 2.617 produttori dal basso.

GRR FESTIVAL – QUARTA EDIZIONE

Le giornate di Corti da Sogni ospiteranno il Grr Festival, la manifestazione giunta alla quarta edizione e riservata ai giovani registi. Il festival è realizzato dagli studenti del liceo artistico Nervi Severini che hanno partecipato nel corso dell’anno scolastico 2015/2016 ai laboratori proposti dal circolo Sogni, dal regista Gerardo Lamattina, con il coordinamento della professoressa Michela Perla, nell’ambito del progetto RavennaScreen realizzato grazie all’assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna.

Facendo registrare una notevole crescita rispetto all’edizione precedente, sono giunti alla selezione del festival oltre 80 cortometraggi. In particolare si è registrata una fortissima crescita della presenza degli studenti delle scuole di cinema.

Il concorso è articolato in due sezioni, una riservata ai registi giovanissimi e l’altra per gli allievi delle scuole di cinema italiane e internazionali. Una menzione sarà infine assegnata dall’associazione Cuore e Territorio al cortometraggio che più si è distinto per le tematiche legate al sociale.

Le proiezioni al teatro Rasi del Grr Festival prevedono quest’anno un doppio appuntamento.

IL CONCORSO. Giovedì sera, 28 aprile, dalle 20 alle 22 andranno in scena i corti finalisti per le sezioni in concorso con i cortometraggi: Entre les lignes, di Emmanuelle Remy, Christelle Alion, Tom Casacoli, Nolwenn Eve, Lorenn Le Bec – Scuola ArtFx (Francia); Vague a l’ame, di Yann Caussat – Scuola Estienne (Francia); Wo warst du (Where have you been), di Katja Benrath – Hamburg Media School (Germania); BerlYn, di Pier Lorenzo Pisano (Italia); A long time ago in Silesia, di Tomasz Protokowicz – Film School Wroklaw, (Polonia); Family, di Matteo Florio (Italia); Wert der Arbeit (Sweeper’s Pride), di Matthias Kobmehl – Hamburg Media School (Germania); Cambio a sfavore, Gabriele Spallino (Italia).

L’EVENTO SPECIALE. Venerdì mattina, al teatro Rasi, si terrà un incontro pubblico che vedrà protagonista la regista svedese Carin Bräck, che il pubblico ravennate ha già potuto ammirare nel 2014 con il bellissimo cortometraggio Gretchen.

Carin torna a Ravenna per tenere un laboratorio cinematografico per le scuole superiori e aperto al pubblico in cui parlerà delle sue opere e delle modalità di realizzazione.

Carin Bräck è nata a Stoccolma nel 1963. Ha studiato recitazione, arte, sceneggiatura presso le più importanti istituzioni svedesi (Università di Lund, Göteborg Film School), ha scritto testi sulla scrittura cinematografica e prima di fare film ha fatto di tutto: dalla modella per la scuola d’arte all’hostess al bingo. Ha lavorato come sceneggiatrice ad un episodio di una serie tv svedese Vita Lögner (White Lies) MTV Produktion (durato cinque stagioni) e ha scritto molti dei 60 episodi.

Insegna scrittura per il cinema all’Università. Della sua filmografia vedremo: Gretchen (2013), Prey (2014) e Fötter (2015).

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