Premio Giuseppe Maestri – 2014

 

Il vincitore:

WIND di Robert Löbel (Germania)
È nato nel 1984 e cresciuto a Dresda. Ha studiato illustrazione ad Amburgo e “Wind” è il suo film di diploma presso l’Università di Scienze Applicate — HAW di Amburgo. Oggi vive e lavora a Berlino.

La vita quotidiana di alcune persone che abitano in una zona ventosa e che sembrano impotenti di fronte alle intemperie. Tuttavia li abitanti hanno imparato a trattare con le difficili condizioni nelle quali si trovano;
il vento crea un sistema naturale per vivere.

 

Premio Giuseppe Maestri giovani, assegnato dagli studenti del GRR festival:

RABBIT AND DEER di Péter Vacz (Ungheria)
Consegue la laurea in Animazione presso l’Università di art and design Moholy-Nagy, in Ungheria, nel 2010. Nel 2012 ottiene un master in Animazione presso la stessa Università. “Rabbit and Deer” è il suo terzo cortometraggio.

L’amicizia tra un coniglio ed un cervo è messa a dura prova dalla nuova ossessione del cervo di trovare la formula della tridimensionalità.

 

Gli altri corti in concorso:

GRANNY di Sandro Katamashvili (Georgia)
Nato e cresciuto a Tbilisi, in Georgia, dopo il diploma frequenta l’Accademia d’Arte di TbiliSi. Ha diretto due corti d’animazione, “A fish by name Guido” e “Audition”, e ha lavorato in altri progetti legati all’animazione.

Un’anziana signora lavora duramente alla macchina da cucire per rammendare un tessuto che sembra non finire mai.

NEBENAN di Andreas Marterer (Germania)
Andreas Marterer è nato nel 1984. Ha studiato Arti Comunicative presso l’Università delle Arti a Braunschweig, in Germania. Nel 2013 ha conseguito un master in motion graphics, filmmaking e animazione 3D.

C’è un edificio ordinario inserito in un ambiente tranquillo e normale. Coloro che ci abitano vivono la propria vita di tutti i giorni ancora, ed ancora, ed ancora…

OH MY DOG! di Chloé Alliez (Belgio)
Laureata in illustrazione a Bruxelles presso l’Ecole Saint Luc nel 2011. Ha proseguito i suoi studi in Cinema di animazione a La Cambre. Per realizzare i suoi cortometraggi e le sue illustrazioni utilizza oggetti riciclati.

Da qualche parte nei pressi della sala per le feste di Brètigny-sur-Bizet, di fronte a una folla indiavolata, i cani più forti si affrontano per misurare la loro forza e il loro talento. Tra di loro c’è Choupette, incoraggiato rumorosamente dalla folla. Riuscirà a trionfare in questa difficile competizione?

ELECTRODOMESTICO di Erik De Luna Fors (Messico)
Nato a Guadalajara nel 1974, ha cominciato la sua carriera nell’animazione progettando e costruendo il set del corto animato “Sin Sostèn”, che nel 1998 ha partecipato al Festival di Cannes. Electrodomestico, che ha vinto il premio Rigo Mora al Festival Cinematografico del Costa Rica nel 2013, è il suo primo cortometraggio.

Eravamo Adamo ed Eva, poi apparvero gli elettrodomestici… La vita di Prudencio e Esther riflette una civilizzazione immersa nel turbine della tecnologia. Nel tentativo di riportare la loro relazione sul binario giusto, i due usano oggetti per sostituire gli aspetti del loro rapporto.

HASTA SANTIAGO di Mauro Carraro (Svizzera)
Nato in Italia, ha studiato al Politecnico di Milano, dove ha scoperto il mondo dell’animazione. Trasferitosi in Francia, ha continuato il suo percorso alla Scuola di Animazione di Arles, dove ha realizzato nel 2011 il corto “Muzorama”, che ha partecipato a molti festival cinematografici.Ad Arles ha scoperto il mondo della corrida, diventato il soggetto principale del corto “Matatoro”, che ha ricevuto numerosi apprezzamenti. Al momento è impegnato nella lavorazione del corto animato “Aubade”.

Il Viaggio di Mapo sul Cammino di Santiago di Compostela. Lungo questo leggendario percorso ll protagonista attraverserà alcune città e incontrerà altri pellegrini che non portano necessariamente il “loro” zaino.

I AM A BULLET di Hong Dae Yeong (Corea del Sud)
Nato nel 1985 a Seoul, ha frequentato l’Università di Sejong — dipartimento di animazione. Dal 2006 ha realizzato cinque cortometraggi, vincitori di numerosi premi.

Le pallottole se ne stanno pronte nel caricatore. La pallottola protagonista, Tang, conosce così la sua compagna di destino, Pace. Nel campo di battaglia le pallottole vengono innescate una per volta e un attimo prima di premere il grillfetto, la “pallottola uomo” tira
fuori il suo coraggio.

LA MAISON DE POUSSIERE di Jean Claude Rozec (Francia)
Nato nel 1978 a Lorient, Rozec ha seguito gli studi di Lettere Moderne e Arti dello Spettacolo Presso l’Università di Rennes 2, dove nel 2000 ha conseguito la laurea. Ha svolto diversi stages in società di produzione locali come scenografo ed è membro fondatore dell’Association Blink. Oltre a occuparsi di scenografia e animazione Rozec è anche storyboarder. Ha co-realizzato due cortometraggi d’animazione in 2D. “La maison de poussière” è il suo quinto film.

Lentamente, le ganasce d’acciaio divorano la vecchia torre. Un’anziana inquilina si addentra tra le macerie, inseguendo dei bambini imprudenti. Comincia così uno strano Viaggio ne cuore di questa “casa” che ospita molti ricordi…

VIVOS di Adrian Bohm (Argentina)
Nato nel 1983, all’età di 22 anni lascia la facoltà di Ingegneria di Buenos Aires per dedicarsi alla sua vera vocazione, il cinema. Nel 2007 si iscrive alla facoltà di Audiovisual Design di Buenos Aires. Durante la carriera accademica gira due cortometraggi, “Las manos del viejo” nel 2008 e “Informe desituacion” nel 2009.

I passeggeri di un misterioso treno, in procinto di partire per un viaggio dalla destinazione ignota, mostrano ll loro vero essere.

 

La giuria:

Angelina Tienghi Maestri

Alessandra Dragoni, fotografa

Flavio Fabbri, art director

Mauro Monaldini, grafico e illustratore

Davide Reviati, fumettista

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