Made in Italy – 2016

Il riconoscimento al miglior cortometraggio italiano.

 

La Giuria:

GIANLUCA MOROZZI (Scrittore e sceneggiatore), ALBERTO FARINA (Critico cinematografico, regista e sceneggiatore di fumetti horror), GIADA BELLACINI (Partecipante al progetto “Pia Soncini – per la formazione del giovane fruitore e operatore culturale” dell’Unione italiana circoli del cinema).

 

Il vincitore:

NEVICA di Lu Pulici
Potrebbe l’umore di una persona cambiare il tempo? Il sole non illumina il paese ormai da quaranta giorni. Così anche l’umore di Nina non è più lo stesso.

LU PULICI
Lu Pulici è nato a Descalvado, in Brasile, nel 1963, e vive a Pennabilli (Rimini). Si è laureato in architettura all’Università Cattolica di Santos, in Brasile, e diplomato regista al Centro di studi cinematografici della Catalogna, Spagna.

 

Gli altri corti in concorso:

A METÀ LUCE di Anna Gigante
Maria, vestito blu, capelli raccolti, scarpe maschili, dopo anni di silenziosa distanza ritorna nella casa paterna, dove ritrova una bambina.

ANNA GIGANTE
Nata a Conversano (Bari) il 22 agosto 1975, debutta alla regia con il cortometraggio “Linea Nigra” (2010) presentato alla Biennale di Venezia 2010 nella sezione “Controcampo italiano”, che vince il primo premio alla quattordicesima edizione del Genova film festival e diversi altri premi e menzioni a festival nazionali e internazionali. E’ diplomata in recitazione all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Lavora come attrice di cinema, televisione e teatro. Tra i film più importanti si ricordano “Caos calmo” diretto da Antonello Grimaldi, “Parlami d’amore” di Silvio Muccino, “Un giorno perfetto” di Ferzan Ozpetek e “Lo spazio bianco” di Francesca Comencini. “A metà luce” è il suo ultimo cortometraggio.

BAGAGLIO IN ECCESSO di Mariachiara Manci
Aeroporto. Una coppia sta per prendere un volo per Parigi, ma il bagaglio di lui ha del peso in eccesso. Bisogna alleggerirlo. L’uomo però ha qualcosa da nascondere.

MARIACHIARA MANCI
Nata a Padova nel 1987, si occupa di sceneggiatura, produzione e animazione culturale. Dopo la laurea in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale all’Università di Padova, lavora come coordinatrice di produzione e autrice e collabora con festival del cinema padovani quali Detour, Festival del Cinema di Viaggio ed Euganea Film Festival. Nel 2007 è trai finalisti del Young Directors Project con il soggetto “Ruba…cuori” e nel 2010 tra i vincitori del premio Tullio Kezich per saggi di critica cinematografica promosso dalla Biennale di Venezia.

BELLISSIMA di Alessandro Capitani
Veronica ha 20 anni ed è imprigionata in un enorme corpo obeso. Durante una festa in discoteca subisce lo scherno di un ragazzo. Disperata, Veronica si nasconde nei bagni convinta che fra le mura chiuse di quel posto nessuno possa vederla e giudicarla. Il destino però ha in serbo una piacevole sorpresa.

ALESSANDRO CAPITANI
Nato a Orbetello (Grosseto) nel 1980, nel 2006 viene ammesso al Centro sperimentale di cinematografia come allievo del corso di regia dove si diploma nel 2009 con i cortometraggi “L’occasione” e “L’uomo dei sogni” coprodotti con Rai cinema. Nello stesso anno è assistente alla regia dei film “La nostra vita” di Daniele Luchetti e “La passione” di Carlo Mazzacurati. Nel 2010 realizza il documentario “Come prima, più di prima, mi amerò” prodotto dalla R&C Produzioni in collaborazione con Rai cinema, mentre nel 2011 è assistente alla regia dei film “Il volto di un’altra” di Pappi Corsicato e “I padroni di casa” di Edoardo Gabbriellini. Con “Bellissima” ha vinto moltissimi premi, tra i quali il David di Donatello.

CAMPER di Alessandro Tamburini
Emilia-Romagna. Tre uomini anziani vivono su un camper. Maltrattati dai cittadini e dalle autorità comunali, cercano di tirare avanti a modo loro. Inizieranno anche a fantasticare su un viaggio, la cui meta rimane a loro ignota.

ALESSANDRO TAMBURINI
Nasce a Faenza (Ravenna) il 20 ottobre 1984. Inizia giovanissimo a girare i primi cortometraggi. Nel 2008 viene ammesso al Centro sperimentale di cinematografia di Roma. In quegli anni dirige vari cortometraggi, tra cui un libero adattamento dal testo di Romeo e Giulietta, con Marco Bellocchio, “L’inquilino”, e “Fine settembre”, in coproduzione con Raicinema, con Ivano Marescotti e Silvia Cohen, girato a Brisighella. Consegue il diploma in Regia nel 2011. Del 2011 è anche il documentario “Mai senza – La sessualità alla terza età”, realizzato assieme a Ciro Zecca, con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Sandra Milo, Tinto Brass, Carlo Monni, Milly D’Abbraccio e Riccardo Schicchi. Continua a realizzare cortometraggi indipendenti. Tra gli ultimi lavori vi sono “L’arte del fai da te”, “Ci vuole un fisico”, “Il cervo, l’alce, il capriolo”.

IL SARTO DEI TEDESCHI di Antonio Losito
Luglio 1944. Paolino deve fare un vestito all’ufficiale nazista Rudolf Schmidt. Anche Lucia commissiona un vestito a Paolino, per il capo dei partigiani. Lucia viene catturata e fucilata da Schmidt. Ora Paolino deve fare qualcosa.

ANTONIO LOSITO
Nato ad Andria il 17 giugno 1981, nel 2002 frequenta l’Accademia d’arte drammatica Ribalte diretta da Enzo Garinei, prendendo parte a molti spettacoli da lui diretti. Inizia a scrivere cortometraggi e nel 2005 nasce “Dove arriva la sabbia”. Nel 2006 diventa assistente del regista Mimmo Calopresti. Parallelamente in teatro scrive e dirige “Si salvi chi può!” e “La fortuna vien dal cielo”. Nel 2008 scrive e dirige il cortometraggio “Cinque”, nel 2009 “Colpa di un sogno”, finalista in molti festival nazionali e internazionali. Dal 2010 al 2013 scrive e dirige spettacoli teatrali e lavora come attore in due cortometraggi e in un lungometraggio. Nel 2013 scrive e dirige “A questo punto…”. “Il sarto dei tedeschi” ha avuto molti riconoscimenti ed è stato tra l’altro nella selezione ufficiale dei David di Donatello.

SWING di Maria Guidone
Artemio irrompe nella casa e nella vita di Elena e Marta, ancora svuotate dalla perdita del padre e marito, portando scompiglio in un’atmosfera immobile, in cui madre e figlia faticano a ritrovare il proprio posto. Il confronto con la libertà controcorrente dello zio porterà Elena a un nuovo importante inizio.

MARIA GUIDONE
Nata a Venezia nel 1979, studia a Parigi. Dopo un’esperienza come assistente alla regia, torna in Italia e inizia a lavorare come direttore artistico di un laboratorio di artisti e designer. Tra i suoi lavori si ricordano “Jeux d’argent(ique)” (2007).

UNO UNO DUE di Fiorenza Salvador
I rapporti che Michele intrattiene con le persone (solo sconosciuti) sono frutto di un gioco a tempo determinato che finisce sempre con lo scatto di una Polaroid. Ma Flavia avrà la capacità di farlo ricredere, forse per sempre.

FIORENZA SALVADOR
Diplomata in regia alla Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volontè, ha lavorato come assistente alla regia in diverse produzioni.

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