Premio Giuseppe Maestri – 2016

Il riconoscimento al miglior cortometraggio di animazione.

 

Il vincitore:

SCARECROW’S HEART di Gholamreza Kazzazi - Iran
Abbandonato nel gelido inverno, un uccellino non ha altra scelta che quella di ripararsi vicino all’unico spaventapasseri della pianura per sfuggire ai corvi. Si abitua così alla sua presenza, lo ripara, lo nutre e lo tratta come uno di famiglia. Un giorno l’uccellino si imbatte in una lupa, presa in una trappola.

GHOLAMREZA KAZZAZI
Nato il 21 maggio 1963 a Tehran, fa parte del consiglio dell’Associazione cinematografica iraniana. Ha insegnato animazione, fotografia, pittura e scultura per sedici anni. Ha lavorato anche come esperto d’arte al Kanoon, Istituto per lo sviluppo intellettuale dell’infanzia e dell’adolescenza.

Gli altri corti in concorso:

ABOUT A MOTHER di Dina Velikovskaya - Russia
Questa storia parla di una madre che ha dato così tanto da sembrare che non le sia rimasto niente. Ma la vita offre nuove opportunità.

DINA VELIKOVSKAYA
Nata a Mosca nel 1984, si è diplomata nel 2005 alla Scuola d’arte statale specializzandosi in Scenografia. Nel 2011 si è laureata all’Università statale russa di cinematografia. Poi si è iscritta alla Scuola superiore per l’animazione Shar di Mosca. La sua filmografia comprende anche “Game addiction” (2007), “The road to Bethlehem” (2008), “Bridge” (2009), “Pages of fear” (2010) e “My strange grandfather” (2011). “About a mother” ha vinto l’edizione 2015 del Giffoni film festival come miglior corto di animazione nella sezione + 18.

CAFÉ FROID di François Leroy e Stéphanie Lansaque - Francia
Saigon, Vietnam. Dopo la morte della madre, una giovane deve lasciare gli studi per portare avanti il caffè di famiglia. Dovendo affrontare cambiamenti radicali, solitudine e tristezza, si sente sempre più confusa.

FRANÇOIS LEROY E STÉPHANIE LANSAQUE
Entrambi nati nel 1978. François Leroy si è laureato in animazione a Gobelins, Stéphanie Lansaque ha lavorato come direttrice artistica nella stampa e nell’editoria. Nel 2003 fanno un primo viaggio in Asia. Apprezzano l’atmosfera così tanto che decidono di girare un primo film d’animazione sulle tradizioni vietnamite, “Bonsoir Monsieur Chu” (2003), che è stato selezionato in cinquanta festival e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel 2009 il duo termina il suo secondo film d’animazione, “Mei Ling”, la cui azione si svolge a Hong Kong. Il terzo film di animazione di Stephanie e François, “Fleuve rouge, Sông Hông” (2012), si concentra sui problemi sociali del Vietnam.

GOLDEN SHOT di Gökalp Gönen - Turchia
Robot arrugginiti che vivono nelle loro piccole case immaginano che un giorno il sole arriverà e li porterà in cielo. Una piccola luce li mantiene in vita e li fa sognare. Ma uno di loro vuole riuscire a vedere il sole per davvero e ha un piano per farlo.

GÖKALP GÖNEN
Nato e cresciuto nella provincia turca di Hatay, in un ambiente rurale. Ha sempre provato stupore di fronte ai misteri della natura ed è per questo che ha sviluppato con grande passione la costruzione di mondi di creature immaginarie. La sua filmografia comprende anche “Guvec” (2010) e “Lumen Forest” (2013).

LIFE SMARTPHONE di Xie Cheng Lin - Cina
Fissando continuamente lo schermo dei loro smartphone, le persone si stanno gradualmente estraniando dalle vere bellezze della vita. Questo film, con il suo stile satirico e umoristico, serve a rappresentare l’attuale situazione sociale e a dare alla gente una possibilità di guardare di più dentro di sé.

XIE CHENG LIN
Nato in Cina nel 1994, studia attualmente all’Accademia Centrale di Belle Arti ed è annoverato tra i trenta migliori registi di cortometraggi cinesi del 2015. “Life smartphone” ha vinto o è stato ufficialmente selezionato in circa trenta differenti festival ed è stato proiettato in tutto il mondo. Questo corto inoltre è stato visto più di 150 milioni di volte in Cina. E’ stato anche segnalato da Reuters, CCTV e altri famosi canali giornalistici.

MANOMAN di Simon Cartwright - Regno Unito
Glen frequenta un corso terapeutico di urlo liberatorio; gli esce da dentro qualcosa che non ha limiti.

SIMON CARTWRIGHT
L’amore di Simon per l’animazione lo ha portato a studiarla al College di Arte di Edimburgo, dove ha completato gli studi nel 2008. Poi si è dedicato alla stop motion scrivendo e codirigendo “The Astronomer’s Sun”, che ha vinto diciassette premi. Negli anni successivi ha lavorato a video musicali e ad altri progetti su commissione, come sceneggiatore, storyboarder e regista. Nel 2013 ha cominciato a frequentare la National Film and Television School ed è stato in questo periodo che ha iniziato a lavorare con i pupazzi animati. Il suo lavoro di laurea è stato appunto “Manoman”, che è stato tra l’altro proiettato a Cannes.

MY GRANDFATHER WAS A CHERRY TREE di Olga e Tatiana Poliektova - Russia
Questa è la storia di un nonno particolare, che poteva sentire gli alberi respirare ed era convinto che le persone non possono morire se rimane qualcuno che le ama.

OLGA E TATIANA POLIEKTOVA
Sorelle gemelle, nate a San Pietroburgo il 7 maggio 1985. Dopo la laurea all’Università del cinema e della televisione in animazione e computer grafica hanno cominciato a lavorare insieme come animatrici e registe. Nel 2008 il loro film di laurea “O sole mio!” ha vinto il primo premio in un festival di Mosca. Nel 2010 hanno realizzato la loro opera di debutto, “Tomato story”, che ha preso parte a oltre trenta festival e ha vinto dieci premi. In questi anni hanno realizzato diversi cortometraggi in stop motion, proiettati in molti festival in tutto il mondo e vincitori di premi internazionali. Nel 2012 hanno realizzato “Noise”, proiettato allo Short Corner di Cannes e al Festival internazionale del cinema di Mosca. Del 2013 è invece “Quagga”.

 

OTTO di Job Roggeveen, Joris Oprins e Marieke Blaauw - Paesi Bassi
Una donna che non può avere bambini ruba l’amico immaginario di una ragazzina e non dice nulla al marito. Mentre la donna vive felice con il bambino immaginario, la distanza tra lei e il marito diventa sempre più grande.

JOB ROGGEVEEN, JORIS OPRINS E MARIEKE BLAAUW
Job, Joris & Marieke è uno studio di animazione e musica. Job Roggeveen, Joris Oprins e Marieke Blaauw hanno studiato alla Design Academy di Eindhoven, Paesi Bassi. Nel 2007 hanno fondato il loro studio a Utrecht. Il loro lavoro comprende la realizzazione di spot, film educativi, video musicali e cortometraggi. Nel 2011 hanno realizzato un videoclip per la canzone “Ik neem je mee” di Gers Pardoel, visualizzato quattordici milioni di volte su Youtube. Con Ramon Verberne hanno creato i disegni e il concept di “The Tumblies”, una serie per bambini in 78 episodi per la tv olandese KRO, distribuita in diversi Paesi.

PARADE di Digna van der Put - Paesi Bassi
Sei flautisti di una fanfara percorrono in parata un’uniforme. Un viaggio dal quale non usciranno incolumi.

DIGNA VAN DER PUT
Nata nel 1980 è una regista indipendente, con base a Rotterdam. La sua carriera è cominciata come insegnante d’arte. Dopo un paio d’anni di insegnamento ha deciso di specializzarsi in animazione, lavorando su commissione e su progetti ideati da lei. La sua filmografia comprende i cortometraggi “Parade” (2015), “Eekhoorn & Olifant” (2009), il lungometraggio “PIM&POM Het Grote Avontuur” (2013), i trailer per I film “Heinz” e “Urbanus” (2014) e alcuni spot.

SAY I AM ONLY SEVENTEEN di André Catoto Dias - Brasile
Il cortometraggio è basato sulla storia vera di un giovane che si arruola nell’esercito per poi pentirsene e scrive alla madre chiedendole di dire al comandante che lui ha solo diciassette anni.

ANDRÉ CATOTO DIAS
Ha 34 anni, è laureato in giornalismo e ha una specializzazione in desgin e discipline umanistiche. Nel 2010 ha creato un suo studio di animazione. Adesso sta lavorando come coregista del lungometraggio “Tito e os pássaros”, che in agosto entrerà nella fase di post produzione.

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