CODICE: GENESI
(di Albert Hughes, Allen Hughes. con Denzel Washington)

Il titolo italiano, come al solito, cambia il significato dell'originale (Il Libro di Eli) e rivela più di quello che dovrebbe ancor prima di iniziare la visione. La fotografia granulata, livida e disarmante, rende il film visivamente più affascinante e coinvolgente di quanto lo faccia la sceneggiatura. L'esperienza dei due fratelli registi si vede nell’uso della macchina da presa, soprattutto nella sparatoria girata tutta in un unico piano sequenza. A parte questo, The Book of Eli è un film piuttosto piatto e prevedibile, pieno di slow motion senza una particolare ragione, con un minimo colpo di scena finale, e con attori il più delle volte apparentemente svogliati. Ciò che l'avrebbe potuto rendere interessante sono gli spunti di carattere esistenziale e filosofico - la fine dell'umanità, la creazione di una nuova civiltà, la scoperta dei valori sociali, l'importanza dell'individualità in un mondo dove tutti sono lasciati a se stessi - ma dopo aver chiarito la drammatica situazione post-apocalittica in cui si trova il mondo, la sceneggiatura vira decisamente verso usurate e ridondanti tematiche religiose, e il problema principale diventa la mancanza di qualcosa in cui credere - ovvero una religione. Basta uno sconosciuto - messia? profeta? soldato? eroe? - alcune frasi ben assestate e un fantomatico libro a smuovere gli animi, perché quello che serve è una favola a cui tutti possono credere e in cui tutti possono ritrovarsi per riacquistare fiducia in se stessi e nel futuro. Ma sarà la strada giusta? Come recita uno slogan del film: Religion is Power - La Religione è Potere, ma chissà cos'è stato a creare lo scenario post- apocalittico in cui si ritrovano i nostri protagonisti... Zeppo di citazioni, da Interceptor a Zatoichi, da L'Ultimo BoyScout a Fahrenheit 451 e I Figli degli Uomini, da Sergio Leone a Fellini attraverso Jon Woo. Le citazioni sono la droga del cinefilo, ma, d'accordo con Marx - non Groucho - la religione è l'oppio dei popoli. VOTO: 6