FINAL DESTINATION 3D
(di David R. Ellis)

Durante una tipica gara di auto americana, con dei bolidi che sfrecciano a velocità esagerate attorno a un ovale, il nostro protagonista ha una visione del futuro prossimo, in cui una serie di coincidenze crea una strage sugli spalti. Dopo essersi salvati, lui e un manipolo di sfortunati dovranno trovare la maniera di sfuggire all'appuntamento con la morte. Dopo il primo e fortunato capitolo del 2000 in cui l'eroe prevedeva l'esplosione di un aereo, i vari sequel sono sempre stati noiosi e non più in grado di essere presi seriamente. In questo quarto episodio gli autori si sono scervellati per trovare nuovi modi in cui far morire i vari personaggi, sempre più imprevedibili e improbabili - piscine, scale mobili, cinema, autolavaggi, parrucchiere - ma hanno trascurato del tutto la storia. L'intero film è un campionario di morti assurde, ben congegnate e ben realizzate - quasi sempre piuttosto splatter - ma assolutamente senza filo logico e costruite ad hoc per il 3D. Degni di nota gli ortopedici titoli di testa e di coda. VOTO: 5.5