IO LORO E LARA
(di e con Carlo Verdone)
Nel primo tempo si ride ma si riflette pure, in omaggio agli ultimi lavori di Verdone (tranne Grande, grosso e Verdone). Il secondo, in compenso, è un fuoci di fila di situazioni esilaranti che non si vedevano a memoria dal secondo tempo di "Johnny Stecchino". Verdone fa ancora centro e del resto la sua capacità di leggere manie, vizi e (poche) virtù degli italiani (meglio se romani) è senza pari nel cinema nostrano. Laura Chiatti è come sempre molto bella e abbastanza brava, in compenso fa un figurone nella parte del fratello cocainomane Marco Giallini, finora caratterista abbastanza anonimo nel panorama italiano. Voto 7.5
Le due ore di film lasciano addosso una grande malinconia per un Verdone umorista che più non c’è e un cinema italiano ormai alla deriva in nome di classifiche ed incassi. L’umanità descritta sembra aver perduto padri e certezze così come il ministero della cultura che ha sovvenzionato il film ( oltre al cinepanettone“Natale a Beverly Hills”???) continuando ad ignorare le proprie responsabilità nel degrado etico, linguistico e culturale del paese. A nulla valgono le performance di stelle e stelline di contorno quando “il cielo è sempre più”… nero. VOTO: 5