Sogni d’oro – 2011

 

BARBAKAN di Bartłomiej Żmuda - POLONIA
Nato l’1 settembre 1981 a Nisa. prima di cominciare a studiare regia, nel 2007 alla Scuola nazionale polacca di cinema a Lodz, ha studiato teologia a Varsavia e ha lavorato alla produzione di videoclip per band britanniche. Tratto da una storia vera. Emil B. (21 anni) sta tornando a casa dal lavoro, in Germania. In Polonia, ad attenderlo, c’è Anna (18 anni).

L’arrivo di Emil dovrebbe risolvere i loro problemi economici. Sfortunatamente durante il ritorno di Emil qualcosa va storto. Emil continua comunque il viaggio, su un treno chiamato “Barbakan”; ma ci sono ancora tante cose che possono succedere durante le due ore successive…

 

DEU CU SIA di Gianluigi Tarditi - ITALIA
Dopo essersi laureato in economia, ha iniziato a lavorare come film editor in una piccola post-produzione di Milano. Nel 2001 ha studiato alla Nyfa di New York dove ha avuto l’opportunità di lavorare in diverse produzioni indipendenti come assistente operatore, aiuto regista e line producer. In Italia ha lavorato come assistente alla regia per Luca Miniero e Paolo Genovese nel loro secondo film “Nessun messaggio in segreteria”, per Lamberto Bava, in “Ghost Son” e per Abel Ferrara nel suo ultimo lavoro “GoGo Tales”. Ha diretto diversi spot pubblicitari e documentari. “Deu ci sia” è il suo terzo corto, dopo gli americani “Pisa” e “Charles Delano”.

La figura della “femina agabbadora” è stata assai popolare in Sardegna fino alla fine del XIX secolo; si occupava delle nascite, di curare i malati e, quando necessario, di abbreviare la sofferenza dei moribondi

HABIBI di Davide Del Degan - ITALIA
Nato a Trieste il 24 dicembre 1968, laureato in Scienze Politiche all’Università di Trieste, inizia a lavorare come cameraman e montatore per diverse produzioni documentaristiche di tv regionali e nazionali. Dal 2000 studia al Drama Acting Center a Ljubljana oltre a partecipare a diversi workshop internazionali a Roma, Milano e Zagabria. Dal 2002 collabora con diverse produzioni e agenzie come regista di documentari, cortometraggi e produzioni teatrali. Inoltre si interessa a tematiche sociali con particolare attenzione all’handicap fisico, collaborando con diversi istituti e associazioni per lo sviluppo di produzioni documentaristiche e cinematografiche.

In un mondo apparentemente lontano dal nostro, ogni giorno i bambini cambiano il nome ai loro giochi, cambiano il nome ai loro sogni e si fanno uomini in fretta. Non possono scegliere e a volte devono sbagliare. Habibi è il viaggio attraverso i ricordi di un uomo che ritorna bambino.

L'APE E IL VENTO di Massimiliano Camaiti - ITALIA
Nato a Roma nel 1977, dopo la laurea in Economia decide di dedicarsi alla sua grande passione, il cinema. Comincia lavorando sui set di registi italiani come Carlo Verdone, Silvio Soldini e Andrea Barzini. Partecipa, prima come revisore poi come sceneggiatore, ad alcune serie televisive. Dirige la seconda unità di “Crimini” e “Romanzo Criminale – La serie”. Al suo attivo due cortometraggi, “L’amore non esiste” e “Armando”. Al momento sta scrivendo il suo primo lungometraggio “Ancora tu”.

Matteo, giovane ingegnere, torna tra i monti che l’hanno visto bambino per visitare la tomba del padre. Intorno c’è una grande serenità, rotta solo dal ronzare di un’ape che gli vola sulla mano. Quando sulla via del ritorno verso valle la macchina sbanda e finisce nel fossato innevato, a Matteo non resta che raggiungere il vicino casale per chiedere aiuto. Qui incontra Giulio, un anziano contadino che sembra vivere in un suo mondo e che dopo aver aiutato Matteo a liberare la macchina per mezzo di un vecchio trattore, lo invita a cenare in sua compagnia. E il giovane ingegnere decide che sia giusto fermarsi per la notte in quella casa piena di memorie, sentimenti e nostalgia.

CA MARCHE di Chris Schepard - FRANCIA
Nato a Parigi il 19 gennaio 1982, nel 2002 ha ottenuto un diploma universitario in arti dello spettacolo, specializzazione cinema, alla Sorbona. La sua filmografia comprende “Follow the rainbow”, “Au commencement”, “L’Ombre”, “Ektachrome”.

Gérard e Henri hanno comprato una nuova tv 3D perché, loro lo sanno bene, il 3D è il futuro. Tuttavia, 25 anni prima, mentre guardavano i film della loro adolescenza, non facevano lo stesso ragionamento.

FACE WORLD di Gabriel Ohayon - FRANCIA
Nato a Parigi, ha 22 anni, studia cinema alla Sorbona da quattro anni e ha lavorato come assistente editor e assistente agli effetti per la Wizz production. “Face World” è il suo primo cortometraggio. Ora sta lavorando a un documentario in 16mm: “La dixieme goutte”.

Una parodia del confronto tra il mondo reale e quello virtuale attraverso l’uso di Facebook.

FAS/KEVIR di Badirhan Sakci - TURCHIA
Nato a Mus nella parte orientale della Turchia, è laureato in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni. Ha frequentato la scuola di cinema Metin Gönen e corsi di sceneggiatura. La sua filmografia comprende: “Jiyan – Yasam – Life” (2009) “Jiyan Evina Yekem – YaşmlkAşk” (2010), “Taş – Kevir – Stone” (2010), “PerePara” (2011).

Il sogno di un bambino condannato per le leggi anti terrorismo in Turchia.

LAYBABB di Mike Feurstein - USA
E’ stato nominato miglior regista locale del 2008, 2009, 2010 dal Times Unione Reader’s Poll della Metroland e dal Reader’s Poll. Attualmente è membro del consiglio di Film Schenectady Commissione. Senza buona comunicazione siamo gli archtetti delle nostre sfortune in amore, commercio, amicizia, pizza e crepes. un racconto nell’assurdità di un linguaggio incomprensibile.
LE MIROIR di Laurent Fauchère e Antoine Tinguely - SVIZZERA
Lavorano insieme dal 2004. Hanno diretto spot pubblicitari per clienti come Diesel, Aol, Panasonic, Citroën, Milky Way e Lenovo, oltre a video musicali per artisti come Feist, gli Hocus Pocus, i MatchBox 20, Calogero e altri ancora. Sono inoltre gli autori del fenomeno internet “The Gray Video”, un omaggio di contrabbando ai Beatles e a Jay Z. Il Res Magazine li ha nominati per il “res10 2005”. “Le Miroir” è il loro primo cortometraggio di fiction.

Lo specchio racconta la vita di un uomo, inteso come essere umano, che passa dall’infanzia alla vecchiaia nell’arco del tempo che serve per rinfrescarsi.

LITTLE WHITW LIES di Stuart Napier - INGHILTERRA
Stuart lavora come editor alla produzione di documentari televisivi dal 1984. Nel 2003 ha co-fondato 123 Media con la moglie Cristina Galimberti.

Due giovani fratelli, entrambi in temporaneo affidamento, non vedono l’ora di fare un picnic con la mamma, tuttavia l’arrivo inatteso del suo nuovo fidanzato comporta delle conseguenze imprevedibili e drammatiche. Il caso dà ai ragazzi la possibilità di risolvere il problema.

REFREN PER KOSOVEN di Dhimiter Ismailaj - ALBANIA
Regista e sceneggiatore, nato in Albania ed emigrato negli Stati Uniti nel 1999, “Refren per Kosoven” è il suo sesto cortometraggio. La sua esperienza professionale comprende anche la fotografia. E’ stato direttore della fotografia di cinque cortometraggi.

Fatmira è una bambina di 7 anni che vive nel Kosovo del dopoguerra. Come tutti i bambini crede alle favole e quindi pensa di potersi riunire alla madre morta. La signora U.N. è un giudice delle Nazioni Unite responsabile della ricostruzione del sistema giudiziario del Kosovo, e sta vivendo un momento di crisi personale, perché sua figlia sta morendo. Entrambe sono guidate dallo stesso fondamentale desiderio umano, il bisogno d’amore. L’improbabile incontro tra i due personaggi crea un conflitto di principi morali.

TRE ORE di Annarita Zambrano - FRANCIA
Lavora tra la Francia e l’Italia come insegnante di cinema e regista. Ha realizzato quattro corti: “La troisième fois”, presentato nella selezione Acid del Festival di Cannes 2006; “Andante Mezzo Forte”, presentato in concorso al Festival di Berlino 2007; “À la lune montante”, presentato nella sezione Corto Cortissimo di Venezia; “Tre ore”, selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. E’ impegnata nella realizzazione del suo primo lungometraggio: “Fragments d’un siècle en fuite”. Roma, oggi.

Un padre condannato per omicidio, una figlia senza peli sulla lingua. Il Tevere divide la città e unisce le loro vite… per tre ore.

VALDRIFT di Jasper Wessels - OLANDA
Dopo la laurea, Jasper Wessels ha co-fondato la società di comunicazione e di postproduzione Waanzee. Negli anni successivi, Waanzee è cresciuta fino a diventare un’impresa a tutti gli effetti, produttrice di lavori che vanno dai video musicali agli spot pubblicitari. Nel luglio del 2010 Jasper ha lasciato l’azienda, per iniziare a lavorare come freelance. “Valdrift” costituisce il suo debutto alla regia.

Frank è un uomo che si trova a dover affrontare una situazione davvero eccezionale e sfortunata. Il suo centro di gravità si sta dissolvendo e presto la sua vita sociale andrà in pezzi. Gli stessi medici sono molto preoccupati di quanto gli sta accadendo. In tutto il mondo c’è solo un altro caso analogo.

YURI LENNON'S LANDING ON ALPHA 46 di Anthony Vouardoux - GERMANIA
Nato a Sierre nel 1975, studia cinema all’Ecal di Losanna diplomandosi nel 2002. Dirige e co-dirige vari cortometraggi, diversi dei quali, come “Les Tartines” (2003) e “Black Lights” (2005), sono selezionati a Locarno. Oggi vive e lavora a Berlino.

Dopo essere atterrato su Alpha 46, un satellite di Giove, il cosmonauta Yuri Lennon deve affrontare una situazione davvero paradossale. Sganciatosi dalla nave madre, Yuri parte per un viaggio che lo porterà alla fine del mondo a noi conosciuto, filmato in un unico piano sequenza di quindici minuti. Inizia il conto alla rovescia.

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