Sogni d’oro – 2012

 

Il vincitore:

CIRAGE di Christophe Tardy (Senegal)
Ha 25 anni di carriera alle spalle e lavora in paesi come Senegal, Camerun, Costa d’Avorio e Guinea. Ha realizzato oltre cento spot pubblicitari, videoclip, reportage. Ora sta lavorando a due lungometraggi, in Francia e Africa.

Un lustrascarpe che lavora per le strade di Dakar si accorge che uno dei suoi clienti ha perso dei soldi. Glieli restituisce ma lui li lascia al ragazzo, che decide di farne buon uso.

 

Gli altri corti in concorso:

EL ÚLTIMO PASO di Juan Pablo Richter (Bolivia)
Nato a Trinidad, in Bolivia, nel 1982. Ha diretto dieci cortometraggi e lavorato in altri venticinque come sceneggiatore e produttore. Nel 2008 un suo corto ha vinto il premio nazionale Amalia de Gallardo. Nel 2011 è stato primo assistente alla regia del film “Less fourteen in march”, il primo film boliviano diretto da 14 registi

La vita dipende dalle grandi decisioni, le più difficili. Il momento in cui Lara e Matteo dovranno prendere la decisione più difficile, dalla quale dipende la loro vita, è arrivato.

KAVERI di Shilpa Munikempanna (India)
Ha studiato regia alla Lfa di Londra. Ha realizzato alcuni cortometraggi e lavorato in tutti i campi del cinema, dalla produzione alla sceneggiatura, dal montaggio alla regia. Il suo corto “Switch it Off” ha vinto lo UK Aspirational Fellowship. I suoi film ruotano attorno a narrazioni di viaggi personali di persone coinvolte in situazioni non scelte da loro, che stanno imparando ad affrontare nel miglior modo possibile, come in “Footsteps”, che ha diretto, e in “Dregs”, che ha scritto. Shilpa ritiene che il cinema abbia un ruolo molto importante nella formazione culturale, sociale ed economica della coscienza di un Paese.

Il film racconta la storia di Kaveri, una ragazzina di 13 anni, nel periodo in cui inizia a capire cosa significhi diventare donna. Kaveri vuole che la sua infanzia spensierata e tranquilla non finisca mai. Il suo equilibrio viene minacciato il giorno in cui raggiunge la pubertà. Dovrà smettere di studiare oppure sposarsi, e lei non desidera nessuna delle due cose. Decide così di nascondere il fatto alla sua famiglia.

POTHOUND di Christopher Guinness (Trinidad & Tobago)
Ha trent’anni e si occupa di animazione e regia. Ha vinto molti premi nei campi della pubblicità e dei film animati. Possiede un’agenzia cinematografica.

“Pothound” mostra il punto di vista di un giovane cane randagio passando in rassegna episodi di mancanza di gentilezza, vandalismo, violenza, stereotipi razziali.

UNA CARRERITA, DOCTOR! di Julio Ramos (Perù)
Nato e cresciuto in Perù, si è specializzato in giornalismo, ma la sua vera passione è sempre stata fare cinema e così a 21 anni si è trasferito negli Stati Uniti per seguire i suoi sogni. Ha frequentato il Columbia College di Chicago, dove si è laureato in discipline umanistiche. Ha vinto il primo premio allo Student Latino film festival, bandito dal medesimo college, per due anni consecutivi con i film “Forgiven” e “NoOne”. Ora sta seguendo un master alla scuola di cinema, tv e media digitali dell’università della California. “Una Carrerita, Doctor!” è il suo secondo lavoro all’Università della California, ma è anche il primo progetto narrativo che ha diretto nella sua amata città natale.

Un dottore, costretto dalle circostanze a guidare un taxi, si ritrova coinvolto in un crimine che mette alla prova il suo orgoglio e la sua etica professionale.

BIRTHDAY di Mari Okada (Giappone)
Nata a Okada, in Giappone. Ha cominciato a fare film sperimentali all’università. Ha continuato la sua carriera Cinematografica all’istituto d’arte della California e ha preso un master in Belle Arti. Il film che ha fatto come tesi, “The correct use of the oranges”, è stato proiettato in numerosi festival di tutto il mondo. Ha appena terminato “Birthday 311”, omaggio al disastro accaduto in Giappone l’11 marzo 2011.

Una ragazza vuole suicidarsi nel giorno del suo compleanno. Ordina la torta in un negozio dove lavora una stramba pasticcera, che durante il lavoro sogna a occhi aperti. Due casi sociali, il cui incontro fortuito darà vita al miracolo di salvare la ragazza senza speranza.

GOOD FOR NOTHING di James Han (Corea del Sud)
Nato nel 1978 a Seul, si è diplomato alla scuola d’arte. Ha lavorato in alcuni lungometraggi per passare poi al suo primo corto, “Vegetarian”, nel 2001. “Good for nothing” è il suo terzo cortometraggio.

Un uomo vestito miseramente mangia quello che trova tra i rifiuti e vagabonda per strada. Sembra profondamente ferito e preoccupato. Ad un certo punto incontra per caso un suo vecchio amore.

SASHENKA di Anna Gurevich (Israele)
Nata nel 1984 a San Pietroburgo, si è trasferita in Israele con la sua famiglia all’età di sei anni. Al momento sta lavorando ad un documentario sul padre, morto quando lei aveva quattro anni. Durante gli studi al dipartimento di cinema e televisione dell’Università di Tel Aviv ha prodotto quattro film e ne ha diretti tre, uno dei quali, “Sinner”, diretto da Meni Philip, ha avuto diversi riconoscimenti internazionali.

Sashenka, emigrato dalla Russia in Israele, è un bambino artisticamente dotato, ma i pregiudizi del direttore della scuola nei suoi confronti non gli permettono alcuna possibilità di esprimersi.

LA MIRADA PERDIDA di Damian Dionisio (Argentina)
Nato a Buenos Aires nel 1982, ha realizzato diversi cortometraggi, tra i quali “31”, selezionato da oltre venti festival nazionali e internazionali. Attualmente sta scrivendo il suo primo lungometraggio.

Nel 1976 Claude è costretto a vivere nascosto, con la sua famiglia, per via delle sue convinzioni politiche. I militari scoprono il posto in cui vive. Al loro arrivo la moglie Teresa, preoccupata di quello che la loro figlia potrebbe vedere, decide di dipingerle gli occhiali per cercare di preservarla il più possibile dall’orrore di quanto sta per succedere.

THE CABBAGEMINCER di Vladimir Viner (Russia)
Nato nel 1987, si è laureato in design e grafica alla scuola d’arte russa Ufa. Dal 2007 studia regia cinematografica e televisiva all’Università di San Pietroburgo. Ha diretto diversi cortometraggi tra cui “Frau Todd” (2010), “Alekhine’s Defence” (2011), “The Cabbagemincer” (2011) e “Peeping Tom” (2011).

Il signor “Tagliacavoli” ha un gusto squisito. Sa molte cose su come si sminuzzano i cavoli e in più è un grande ammiratore della bellezza dei piedi femminili.

In giuria i giornalisti:

ROMINA BRAVETTI
ANNAMARIA CORRADO
FEDERICA FERRUZZI
ALESSANDRO FOGLI
ALESSANDRO MONTANARI
SARA PIETRACCI
VANIA RIVALTA
DANIELA VERLICCHI

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