Sogni d’oro – 2016

Sezione internazionale aperta ai migliori lavori extraeuropei.

 

La Giuria dei Giornalisti:

Romina Bravetti, Annamaria Corrado, Federica Ferruzzi, Alessandro Fogli, Francesco Garoia, Luca Manservisi, Alessandro Montanari, Sara Pietracci.

 

Il vincitore:

MADAM BLACK di Ivan Barge (Nuova Zelanda)
Un fotografo investe l’animale domestico di una bambina ed è costretto a inventarsi una storia per giustificarne la scomparsa.

IVAN BARGE
Regista e produttore della Nuova Zelanda. Il suo secondo cortometraggio “Madam Black” è stato finanziato dalla New Zealand Film Commission. Ha vinto il premio Industry Choice al Dances With Films di Los Angeles. E’ stato inoltre proiettato al Festival internazionale del cinema della Nuova Zelanda, dove ha vinto il premio del pubblico, così come a Clermont Ferrand, e al Festival internazionale del cinema di Rhode Island, dove ha vinto un altro prestigioso premio per la regia.

 

Gli altri corti in concorso:

ALAMAK di Hosein Darabi (Iran)
Installare un regolatore di carburante nel posto sbagliato sul ciglio di una strada può provocare diversi incidenti. Ai quali ciascuno cerca di trovare una soluzione, finché…

HOSEIN DARABI
Nato il 21 agosto 1982, laureato in Animazione all’Università di Tehran, ha diretto il documentario “Here is Iran” (2013) e i cortometraggi “Lost” (2013), “Cure” (2014) e “Alamak” (2015), del quale è stato anche sceneggiatore.

AVE MARIA di Basil Khalil (Palestina)
Le suore del convento Sorelle della Misericordia vedono sconvolta la loro vita quotidiana di silenzio e preghiera quando una famiglia di coloni israeliani bussa alla loro porta chiedendo aiuto, dopo che con l’auto si sono scontrati contro il muro del convento.

BASIL KHALIL
Vincitore di numerosi premi, è nato e cresciuto a Nazareth, da padre palestinese e madre inglese. Dopo aver completato gli studi alla Screen Academy, in Scozia, ha lavorato in molte produzioni televisive a Londra. Nel 2011 è stato selezionato da Screen International come uno dei migliori dieci registi arabi. Al momento sta lavorando alla sceneggiatura del suo primo lungometraggio.

 

 

 

 

BIRTHDAY di Chris King (Stati Uniti)
Quando la moglie di un giovane soldato viene a sapere che il marito è stato seriamente ferito in combattimento, scopre che la vita per loro si rivelerà un viaggio difficile ma allo stesso tempo straordinario.

CHRIS KING
Regista pluripremiato e sceneggiatore e produttore televisivo candidato tre volte ai NorCal Emmy. Ha studiato cinema all’Università di Stato della California. Il suo primo lungometraggio, “Touching Down”, ha ricevuto numerosi premi e candidature. “Awakening” è stato il suo primo cortometraggio, al quale ne sono seguiti altri sei: “Life”, “Rachel”, “The Killing of Mary Surratt”, “Proposal”, “Happiness” e “Birthday”. Quest’ultimo è stato selezionato in molti dei più importanti festival del mondo, uno su tutti il Tribeca Film Festival, vincendo numerosi premi. Al momento Chris e la moglie coproduttrice Heather stanno lavorando alla post produzione di un altro corto, “Once Upon an Actress”. Vivono a Rocklin, California, con le loro due figlie.

COCO di Orlando Rosillo (Messico)
Jorge, detto Coco, è un bambino di quattro anni il cui padre gestisce un’impresa di pompe funebri nella quale passa la maggior parte dei suoi pomeriggi. Sta per affrontare la morte come mai gli è successo prima.

ORLANDO ROSILLO
Nato in Messico nel 1988, si è laureato in Scienze della comunicazione con una specializzazione in produzione audiovisiva all’Università nazionale autonoma del Messico. Nel 2012 ha ottenuto una borsa di studio per un programma di scambio con un istituto di Parigi. Al momento studia sceneggiatura al Centro di formazione cinematografica del Messico. Nel 2015 ha completato il suo primo cortometraggio, “Coco”, che ha scritto, prodotto e diretto.

CONDOLENCES di Maggie Burrows (Stati Uniti)
Una ragazzina cerca di esprimere le proprie condoglianze a un amico al quale è morto il cane. Costruisce un robot, poi una piramide gigante. Il ragazzo le fa però capire che ciò che conta non è la grandezza del gesto, ma quella del sentimento.

MAGGIE BURROWS
Laureata in letteratura inglese all’Università di Yale, dove è stata candidata al premio Sudler per l’eccellenza nelle arti. Ha lavorato come assistente alla regia e come coregista in moltissime e importantissime produzioni teatrali. “Condolences” è il suo primo cortometraggio.

DAVAÏ di Ragnar Keil e Bruno Pucella (Quebec)
Russia, inverno, Seconda guerra mondiale. Due soldati dell’Asse, un tedesco e un italiano, si sono persi in mezzo alla neve. Senza forze e in cerca di un rifugio, raggiungono una foresta, dove vengono trovati da un adolescente russo.

RAGNAR KEIL
Dopo aver realizzato due cortometraggi a Berlino e Amsterdam, è andato a Montreal a studiare produzione cinematografica alla Concordia University. Nel 2004 ha completato gli studi, decidendo di rimanere in Canada. Nel 2009 ha preso parte alla terza edizione di “FaisÇa Court”, un programma televisivo per aspiranti registi. Tre anni dopo, nel 2012, ha fatto il suo terzo cortometraggio, “Tale”, che è stato selezionato da diversi festival nazionali e internazionali.

BRUNO PUCELLA
Laureato all’Università di Montreal e con un master in studi cinematografici, lavora soprattutto come sound designer per lungometraggi e documentari. Nel 2007 ha diretto un cortometraggio, “Perle”. Due anni dopo ha partecipato a “Make it short”, un concorso televisivo per cortometraggi. Nel 2011 ha codiretto con Jean-André Fourestié il documentario musicale “Gospel according to Vivienne”, sulla vita della cantante Vivienne Deane. Un anno dopo ha codiretto con Renaud Plante il “dietro le quinte” “The Mars & Avril experiment”, sul lungometraggio di Martin Villeneuve’s “Mars & Avril”.

DEMILITARIZED ZONE di Minu Lee (Corea del Sud)
Un soldato in fuga dalla Corea del Sud finisce in una zona demilitarizzata e cerca di suicidarsi. Nel momento in cui sta per farlo avverte la presenza di un altro soldato vicino a lui.

MINU LEE
Nato nel 1982, vive a Seul. La sua filmografia comprende anche il cortometraggio “A little difference between elevator and stairs” e il film “The wall” (2013).

KAPUNKA di Tal Greenberg (Israele)
Shmulik sarà costretto a lasciare la sua terra incolta e così decide di ignorare la legge rabbinica e di venderla a Changrong, il suo più anziano dipendente tailandese.

TAL GREENBERG
Ha 29 anni ed è di Tel-Aviv. Ha studiato recitazione alla scuola d’arte per nove anni. Dal 2008 al 2013 ha studiato regia all’Università di Tel Aviv. Durante gli studi ha diretto due cortometraggi di fiction e un breve documentario. In questo periodo sta ultimando un cortometraggio indipendente e lavorando al suo primo lungometraggio. Inoltre insegna regia all’Università di Tel Aviv.

LISTENER di Tarun Dudeja (India)
Al giorno d’oggi il genere umano è talmente immerso nelle tecnologie digitali che le persone non hanno più tempo le une per le altre. Nella società c’è una quasi totale mancanza di pazienti ascoltatori.

TARUN DUDEJA
Dopo aver completato gli studi in regia, si è dedicato al teatro, viaggiando in diversi Paesi occidentali. Ora vive a Mumbai e lavora come sceneggiatore e regista freelance.

NOTHING BETTER di Salik Silverstein (Australia)
Quando il marito di Sophie scappa con una donna più giovane, lei mette a punto una trappola per una deliziosa vendetta; nulla le impedirà di ottenere quello che vuole.

SALIK SILVERSTEIN
Regista di lungometraggi, spot televisivi, video musicali e contenuti on line. Ha fatto il suo primo film, su un senzatetto, a 12 anni. Il protagonista fu interpretato da un compagno di scuola. Ama la capacità del cinema di emozionare il pubblico e considera la regia come una forma d’arte. Inoltre dipinge.

PAPER PIANO di Hyunki Min (Corea del Sud)
C’è un bambino che sta diventando sordo e la madre cerca di insegnargli a disegnare. Ma lui è interessato al pianoforte, anche se non può sentire.

HYUNKI MIN
Nato nel 1992, vive a Seul e ha frequentato l’Università nazionale coreana Kong-ju. Ha lavorato in diversi ruoli alla realizzazione di documentari e cortometraggi, dirigendo i lavori “Father, Mask” (2014) e “Motipast” (2015).

THE ROAD LESS TRAVELLED di Mithunchandra Chaudhari (India)
Dopo aver fatto le faccende quotidiane, Maydi, figlia di braccianti, comincia la sua giornata a scuola. Il ritratto di un giorno della sua vita.

MITHUNCHANDRA CHAUDHARI
Il suo primo cortometraggio, “Compulsory Hell-Mate”, ha vinto molti premi nazionali e internazionali. Il suo secondo corto, “Ghandat (Urgent)”, ha vinto il premi per il miglior corto, il miglior attore e il miglior montaggio all’International Cultural Exchange (ICE) Festival di Pune (India). Il suo terzo corto, “Paywat (The Road Less Travelled)”, ha vinto il premio come miglior corto educativo al 63° National Film Awards. E’ stato inoltre selezionato al 14° Mumbai International Short Film Festival, 2016. Le sue poesie in lingua Marathi sono state pubblicate in riviste letterarie. Ha lavorato come assistente anche a tre lungometraggi.

ZEROKILLED di Mahmoud Shaker (Iraq)
Tratto da una storia vera, parla di bambini orfani e delle sofferenze nelle quali vivono.

MAHMOUD SHAKER
Ha 33 anni e vive a Baghdad. Ha girato anche il documentario “Ready For Take Off”, negli Stati Uniti, e degli spot commerciali.

 

 

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