XXV Corti da Sogni-Antonio Ricci 16-20 aprile 2024

La 25ma edizione del Festival

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Il festival internazionale Corti da Sogni – Antonio Ricci giunge alla 25esima edizione e celebra la ricorrenza introducendo una nuova sezione intitolata al grande attore romagnolo Ivano Marescotti. Il premio andrà alla migliore interpretazione nell’ambito dei corti italiani finalisti. Il premio vuole ricordare la figura di Ivano e il suo grande impegno ed entusiasmo nel formare e lanciare i giovani nel campo del teatro e del cinema.
La manifestazione si articolerà in diversi momenti. Le proiezioni prenderanno il via giovedì 11 aprile al cinema Mariani per poi proseguire dal 16 al 20 aprile al teatro Rasi di Ravenna e al cinema Mariani. Un ulteriore appuntamento è annunciato in estate all’Arena del Sole di Lido di Classe con i corti a tema ambientale della sezione Green Planet.
Ospite speciale della 25esima edizione sarà Enzo d’Alò che terrà una master class con gli studenti delle scuole superiori e parteciperà alla serata finale del festival.

La conferenza stampa di presentazione del Festival

 Per quanto riguarda il concorso internazionale, dei quasi 1.000 cortometraggi giunti in selezione sono 64 i selezionati alla fase finale, in rappresentanza di 19 paesi. Le nazioni più rappresentate sono Italia, con 18 corti in concorso, seguita da Francia con 9, Spagna con 7, Iran con 6 e Germania con 4. Figurano poi opere provenienti da Polonia, Slovenia, Regno Unito, Israele, Turchia, Canada, Australia, Romania, Usa, Cina, Giappone, Corea del Sud, Egitto, Olanda, Irlanda.

“Il festival Corti da Sogni compie un quarto di secolo e vogliamo festeggiare la ricorrenza con un’edizione davvero speciale in cui si annunciano diverse novità – commentano Roberto Artioli e Matteo Papi in rappresentanza del circolo Sogni Antonio Ricci –. Innanzitutto, nasce il premio Ivano Marescotti, riservato alla migliore interpretazione maschile o femminile. Un grande ringraziamento va alla moglie di Ivano, Erika Leonelli, che ha risposto con entusiasmo alla nostra proposta. In gara, per il riconoscimento, ci sono cinque giovani talenti selezionati tra le oltre 200 opere pervenute per la selezione Made in Italy. Altro elemento caratterizzante della 25esima edizione è l’ulteriore rilevanza assunta dal premio Green Planet (organizzato in collaborazione col l’associazione Solaris) cui sarà riservata la prima giornata del festival. I giurati non sono addetti ai lavori in campo cinematografico, ma tre professionisti del mondo scientifico: la fisica Giovanna Morigi, il meteorologo Pierluigi Randi e la scienziata ambientale Vanessa Spadavecchia. Tra gli eventi speciali si segnala la masterclass con il maestro del cinema d’animazione Enzo d’Alò che incontrerà gli studenti delle superiori e parteciperà alla serata finale del festival. Con il ruolo fondamentale di Cinemaincentro, si rinnova inoltre la collaborazione con la Fice, grazie alla quale anche quest’anno proietteremo alcune delle opere selezionate dalla Federazione del cinema d’essai. Tra questi ‘Caramelle’, della casa di produzione ravennate Panebarco, che torna in città dopo aver raccolto numerosi premi e riconoscimenti nei più importanti festival nazionali e internazionali. Ancora una volta il circolo Sogni ha svolto, durante l’attuale anno scolastico, decine di lezioni negli istituti scolastici ravennati coinvolgendo tantissimi studenti e alunni. Alcuni di essi faranno parte delle giurie tecniche, altri si sono trasformati in registi, attori, scenografi e sceneggiatori condotti dal regista Edo Tagliavini. Dal mondo delle scuole è arrivato un altro importante contributo: il liceo artistico Nervi Severini ha realizzato fisicamente il premio Ivano Marescotti. È nata una bellissima statuetta che rappresenta l’attore romagnolo da sempre in prima linea per promuovere l’arte della recitazione e l’amore per la cultura. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari che rendono possibile il festival e ai sostenitori della manifestazione che è organizzata in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dell’Uicc”.

Studenti al lavoro sul premio Marescotti

Il liceo artistico Nervi Severini di Ravenna ha realizzato un piccolo busto che verrà consegnato al vincitore o alla vincitrice della neonata sezione. “Il progetto – spiegano dal liceo artistico – si è sviluppato partendo da alcuni ritratti fotografici di Ivano Marescotti, dal momento che fin da subito si è pensato di realizzare il premio col busto dell’attore. Dopo una serie di schizzi di partenza per studiare le fattezze del volto da più punti di vista, si è passati allo studio della struttura portante del premio, ovvero come collegare il busto, realistico, alla targhetta che porta inciso il nome del premio. Abbiamo subito pensato a una struttura rettangolare semplice, in contrasto col busto più morbido e dai contorni più dinamici. Dopo una prima prova della colonna da cui si erge il busto frontale, abbiamo deciso di posizionare frontalmente lo spigolo, mentre la base con la targhetta è rimasta frontale, sempre per creare più dinamismo e una compenetrazione di forme più interessante. La statuetta è stata realizzata in argilla faenza, ne è stato eseguito poi uno stampo (per assicurarsi una copia per ogni evenienza), e in seguito è stata trattata con una patina cerosa. Il lavoro è stato impostato dalla docente, mentre i ragazzi della seconda D si sono occupati delle rifiniture e della targhetta”.

Queste le sezioni in concorso: European Sogni Award (per i lavori europei), Sogni D’Oro (riservata ai corti internazionali), Premio Giuseppe Maestri (opere di animazione), Premio Ivano Marescotti (alla migliore interpretazione), Made in Italy (destinata ai cortometraggi italiani), Mitici Critici (riservata ai cortometraggi per le scuole), Film School (realizzati dalle scuole e università di cinema), Creatività in corto (premio del pubblico). La menzione Creatività in corto è un riconoscimento che va al cortometraggio più apprezzato dal pubblico e sarà scelto tra tutti i corti in programmazione.

Alla sezione Green Planet si è voluta riservare una serata speciale che rappresenterà il primo appuntamento del festival. I corti finalisti saranno proiettati al cinema Mariani giovedì 11 aprile. Il premio andrà all’opera più meritevole sul tema ambientale e rapporto uomo e natura. Le opere finaliste del Green Planet saranno proiettate anche in estate sotto le stelle dell’Arena del Sole di Lido di Classe nel corso del Festival Naturae organizzato dall’associazione Solaris.

Il festival è organizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna – assessorato alla Cultura e la società Cinemaincentro, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e in collaborazione con la Uicc e l’associazione Solaris. Si ringrazia Ravenna Teatro per la collaborazione, la professionalità e l’accoglienza nelle giornate del festival.

EVENTI SPECIALI

IL MAESTRO D’ANIMAZIONE ENZO D’ALO’ OSPITE SPECIALE DEL FESTIVAL
Enzo d’Alò sarà ospite a Ravenna insieme alla moglie Maricla Affatato. Il grande regista terrà una masterclass sabato 20 aprile al cinema Mariani di fronte a una platea di studenti delle scuole superiori. Il maestro del cinema d’animazione presenterà il suo ultimo film d’animazione: “Mary e lo spirito di mezzanotte”, in cui la protagonista è Mary, una ragazza di 11 anni con un’incontenibile passione per la cucina: vuole diventare una grande chef. Sua nonna Emer, con cui ha un rapporto davvero speciale, la incoraggia a realizzare il suo sogno.
Enzo d’Alò è considerato uno dei massimi esponenti europei del cinema d’animazione, è tra i pochi autori europei a poter vantare nel proprio curriculum sei lungometraggi d’animazione, usciti con successo nelle sale di tutto il mondo.
Dal 1983 è autore e regista di film in animazione con i quali ha vinto numerosi e prestigiosi premi nei festival di tutto il mondo. Nel 2009 ha ricevuto una Menzione speciale UNICEF “per aver coniugato la sua arte con i diritti dei bambini ed aver saputo valorizzare le opportunità racchiuse nelle differenze, comunicando il valore e la ricchezza del confronto, e incitando i ragazzi ad essere protagonisti delle loro vite”.
Nel 2010 è stato uno dei 50 ospiti d’onore (le 50 personalità eccellenti del cinema d’animazione mondiale) in occasione dei 50 anni di Annecy 2010, il più importante Festival di Cinema d’Animazione. Il 6 settembre 2013, durante la 70° edizione del Festival di Venezia, ha ricevuto il prestigioso premio Franco Bianchi, conferito dal Sindacato Critici e Giornalisti Italiani.
Cinema
Nel cinema ha esordito alla regia nel 1996, anno d’uscita del cartone animato “La Freccia Azzurra”, vincitore di due Nastri d’Argento e un David di Donatello per le musiche composte da Paolo Conte, oltre ad un Oscar Home Video.
Nel 1998 ha firmato “La Gabbianella e il Gatto”, con le musiche di David Rhodes della Real Word di Peter Gabriel. Record di incassi nelle sale italiane con oltre un milione e mezzo di spettatori e circa undici milioni di euro d’incasso, successo ottenuto poi anche i molti altri paesi come la Francia e la Spagna, il film è vincitore fra l’altro di un Nastro d’Argento e del Premio del Pubblico al Festival di Montreal del 1999.
Nel 2001 firma il suo terzo lungometraggio “Momo alla conquista del tempo”, tratto dall’omonimo racconto di Michael Ende, con le musiche di Gianna Nannini.
Nel 2003 esce in sala “Opopomoz”, film d’animazione dedicato a Napoli, sua città natale, e alla magia del Presepe, con la colonna sonora firmata da Pino Daniele e da Gegé Telesforo.
Nel 2012 inaugura le Giornate degli Autori (69° edizione del Festival del Cinema di Venezia) con il suo “Pinocchio”, una realizzazione accurata e personale del celebre romanzo di Collodi, con i disegni di Lorenzo Mattotti e le musiche di Lucio Dalla. Il film viene in seguito presentato nei Festival Internazionali di Busan (Corea del Sud), Abu Dhabi (Emirati Arabi), e numerosi altri.
Nel novembre 2017 esce al cinema il suo sesto lungometraggio, “Pipì Pupù e Rosmarina in “Il Mistero delle Note Rapite”, con i protagonisti della serie TV “Pipì Pupù e Rosmarina”, un viaggio divertente nell’universo della musica classica.
Nel febbraio 2023 è in concorso alla Berlinale, in anteprima mondiale, con grande risonanza di pubblico e di critica, col suo nuovo film “Mimì e gli spiriti di mezzanotte”, tratto dall’omonimo romanzo di Roddy Doyle, con i personaggi di Peter De Sève , le scenografie di Thomas Von Kummant e le musiche di David Rhodes. Il film è stato selezionato anche a festival internazionali come la Berlinale – Generation K – Plus, Locarno, Galway (Irlanda), Shanghai.

I CORTI D’AUTORE DELLA FICE
Ogni anno la Federazione dei Cinema d’Essai seleziona corti italiani e internazionali che poi sono proposti nelle sale riconosciute dalla FICE. Grazie alla collaborazione con Cinemaincentro, il festival propone tre dei cortometraggi selezionati dalla prestigiosa federazione del cinema d’autore.
Al festival saranno presentati i cortometraggi:

CARAMELLE di Matteo Panebarco
“Caramelle”, regia di Matteo Panebarco, è una produzione Panebarco in associazione con Mediterraneo Cinematografica per una WeShort Originals. Una distribuzione Prem1ere film. Il film è sostenuto dalla Regione Emilia Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission, Ministero della Cultura e Comune di Ravenna.
“Caramelle” è stato proiettato in anteprima All’interno di Alice nella Città, sezione parallela della Festa del Cinema di Roma aggiudicandosi il Premio del Pubblico come Miglior Corto. Questo è stato soltanto il primo di innumerevoli riconoscimenti che l’opera ha saputo raccogliere in Italia e all’estero
Il corto narra di un legame affettivo fortissimo che unisce tre generazioni: padre/nonno, figlia/madre, nipote/figlio. Una relazione talmente forte da superare i confini tra la vita e la morte, il mondo terreno e l’aldilà, in un’atmosfera di affascinante realismo magico.
Il cortometraggio è stato realizzato utilizzando la tecnica dell’animazione 3d, ma i fondali sono tutti fotografici e riprendono angoli insoliti della città di Ravenna e della zona Darsena di Ravenna.

RECOMATERNA di Giuseppe Sangiorgi
Chiara, 10 anni, lancia un sasso al fratellino. Impaurita, scappa e va a nascondersi dalla nonna, che per distrarla le racconterà una storia di fantasmi, rivelandole un’importante verità. Una dedica all’infanzia, età meravigliosa e terribile a un tempo, legata indissolubilmente alla figura dei nonni in un rapporto che attraversa il tempo e lo spazio. Giuseppe Sangiorgi (Valledolmo, PA) è un attore di formazione teatrale. Al cinema è stato diretto tra gli altri da Emanuele Crialese e Pif. Recomaterna è il suo debutto alla regia.

LE VARIABILI DIPENDENTI (vincitore David di Donatello 2023) di Lorenzo Tardella
Pietro e Tommaso, alle porte dell’adolescenza, si conoscono nel palco di un teatro e si baciano. Lo stesso pomeriggio, nel silenzio delle pareti di casa, cercheranno di scoprire se c’è dell’altro. Delicato, rarefatto, visivamente raffinato, il corto descrive l’attimo in cui iniziamo a specchiarci negli altri, in una fase in cui, senza regole, ogni certezza può crollare in un secondo. Lorenzo Tardella (Narni, 1992) si è diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinema con “Le variabili dipendenti” vince il David di Donatello 2023.

EDO TAGLIAVINI E IL LABORATORIO AL LICEO ARTISTICO NERVI-SEVERINI
Durante l’anno scolastico il regista Edo Tagliavini ha tenuto un corso di cinema al liceo artistico Nervi Severini al termine del quale è stato realizzato un cortometraggio che sarà presentato al festival. Le classi, che hanno frequentato il laboratorio, sono state la quarta e la quinta H dell’indirizzo multimediale. Le e gli insegnanti coinvolti sono Nicola Caruso, Claudio Marcone, Dorina Pignatelli e Luana Vacchi.

“Il laboratorio intensivo di regia – spiega Edo Tagliavini – è mirato a rafforzare gli strumenti creativi per la messa in scena di un cortometraggio/prodotto audiovisivo, partendo da un ‘ripasso’ teorico del linguaggio cinematografico visto in soluzioni visive insolite, fino alla realizzazione di un piccolo corto pensato e girato dai ragazzi stessi. L’idea che sta alla base, pur cercando con i mezzi a disposizione di ottenere un prodotto godibile, è finalizzata al far capire come passare dalla parola scritta all’immagine, senza essere didascalici o banali, correndo anche il rischio di sbagliare, ma ben venga se ciò porta a comprendere la correttezza di una scelta filmica. Il corto pensato è un piccolo lavoro a matrioska, un corto nel corto nel corto dove, parlando di incubi scolastici, i ragazzi han dato corpo a ironiche paure quotidiane”.

LE SEZIONI E I CORTI IN CONCORSO

EUROPEAN SOGNI AWARD
La giuria: Matteo Cirillo (Autore, attore, regista) Tiziano Gamberini (Cinemaincentro e Cinema Mariani), Edo Tagliavini (regista)

I corti in concorso: Grass on your class di Claire Barrault (Francia); Actos por partes di Sergio Milán (Spagna); See you soon di Jules Renault (Francia); La Reproduction di Jean-Marie Villeneuve (Francia); Calf di Jamie O’Rourke (Irlanda), La gran Obra di Lora Alex (Spagna); On the Police’s account di Romain Tamino Forge (Francia); How to bury a fish di Elsa van Damke (Germania); The Inheritance di Marian Fărcuț (Romania); Your scissors near my ears di Carlos Ruano (Spagna); Ecroma Teio di Frédéric Uran, Kevin Poezevara (Francia).

SOGNI D’ORO (fiction internazionale)
La giuria: Federica Ferruzzi (responsabile comunicazione Ravenna Teatro), Franco Savelli (membro del circuito Europa Cinemas) e Andrea Valmori (direttore artistico del NOAM Film Festival, docente e divulgatore culturale)  

I corti in concorso: Skin di Leo Behrens (USA), Spider-Zan di Maryam Khodabakhsh (Iran); You look gorgeous di Ruichen Zhang (China); The gold teeth di Alireza Kazemipour (Iran); Gift di Yuichiro Nakada (Giappone); I promise you Paradise di Morad Mostafa (Egitto); Busan, 1999      di Thomas Percy Kim (South Korea).

PREMIO GIUSEPPE MAESTRI (cortometraggi d’animazione)
La giuria: Angelina Maestri, Flavio Fabbri, Camilla Panebarco, Silverio Piolanti e Virginia Gambatesa

I corti in concorso: Scale di Joseph Pierce (Inghilterra), In the shadow of cypress di  Hossein Molayemi, Shirin Sohani (Iran); Daisy di Aditi Dixit, Joffrey Atienza Zamora, Shecid Domínguez Aguilera (Spagna); Spring Waltz di Stefano Lorenzi, Clelia Catalano (Italia); Extinct di Raúl Díez Rodríguez (Spagna); Wait for me in a dream di Natalia Durszewicz (Polonia); Deadline di Gilboa Idan (Israele).

MADE IN ITALY (fiction italiana)
La giuria: Alberto Beltrani (consigliere delegato del circuito sale Cinemaincentro e vicepresidente di Fice Emilia Romagna), Paolo Galassi (regista), Corrado Ravaioli (giornalista ed esperto di comunicazione)

I corti in concorso: My name is Aseman di Ali Asgari e Gianluca Mangiasciutti; Ultraveloci di Paolo Bonfadini, Davide Morando; Sei mesi dopo di Chiara Sfregola; La legge del mercato di Alessandro Panza; Scam Poetry di Carlo Piscicelli; Reem Al Shammary: The Bedouin Boxeur di Mattia Ramberti; Menomale di Alberto Palmiero; La petite mort di Emanuele Daga; SeMe di Lucia Bulgheroni

PREMIO IVANO MARESCOTTI
La giuria: Matteo Cavezzali (scrittore e fondatore e direttore artistico del ScrittuRa festival), Lucia Vasini (attrice teatrale e cinematografica), Riccardo Marchesini (regista)

Per il premio Marescotti è presente una cinquina di candidati.
Si contenderanno il premio: Jamak Sotoudek, protagonista del cortometraggio My name is Aseman di Ali Asgari e Gianluca Mangiasciutti; Stefano Tetti protagonista di Ultraveloci di Paolo Bonfadini e Davide Morando; Valentina Martone e Alberto Palmiero interpreti di Menomale di Alberto Palmiero; Riccardo Martone protagonista di La petite mort di Emanuele Daga.

FILM SCHOOL (cortometraggi realizzati da scuole e università di cinema)
La giuria: classe Prima C Liceo scientifico Oriani di Ravenna, professoressa coordinatrice Angela Malfitano.

I corti in concorso: Der frau ein wolf di Fragale Fabiana (Germania), Katvoman di Hadi Sheibani (Iran), Amaranta di Jessica Mariani (Italia), Hi Grandpa di Aleksander Pakulski (Polonia), Chimborazo di Keila Cepeda (Spagna), Others remeined silent di Matic Štamcar (Slovenia), The steak di Kiarash Dadgar Mohebi (Iran), Malyshka di Daniel Peña (Spagna), Hardflip di Katharina Sporrer (Germania).

GREEN PLANET
La giuria è affidati a esperti del mondo scientifico: Giovanna Morigi (fisica quantistica e docente alla Saarland University), Pierluigi Randi (meteorologo e presidente di Ampro) e Vanessa Spadavecchia (scienziata ambientale)

The last rhino di Guillaume Harvey (Canada); Sirens di Ilaria Di Carlo (Italia); Footprint di Mustafa Alami (Iran); Un animal di Kevin Lameta (Francia); Enjoy your meal di Kienzle Sofie, Manzke Christian (Germany); Panier de Crabes     di Certain Sylvain (Francia); On the 8th Day di Agathe Sénéchal, Alicia Massez, Elise Debruyne, Flavie Carin, Théo Duhautois (France); La montee di David Tessier;
Il Binario Morto di Antonio Maciocco (Italia).

MITICI CRITICI
La giuria: scuola media Ics Novello, classe terza E Istituto Guido Novello. Coordinatrice professoressa Caterina Sansoni.

I corti in concorso: Bezorgd di Ruud Satijn (Olanda); Niente di Eugenia Costantini (Italia); Amina di Serena Tondo (Italia); Take care of yourself di Sarah Jane Lessio (Italia); Ovo di Stiv Spasojevic (Francia); Tre ragazzi di Gianfranco Boattini (Italia).

GREEN SCHOOL
La giuria è composta: classe seconda E, istituto Montanari. Professoressa coordinatrice: Viviana Marchetti

I corti in concorso: Enjoy your meal di Christian Manzke (Germania); Kreta the Time Traveler di Ilgın Saçan, Gülşah Özdemir Koryürek  (Turchia); For you di Luca Paulli (Italia); Grogh. Story of a beaver di Gianni Zauli e Alberto Baioni (Italia); The last rhino di Carl-Emmanuel Blanchet (Canada); On the 8th Day di Agathe Sénéchal, Alicia Massez, Elise Debruyne, Flavie Carin, Théo Duhautois (Francia); Bird Drone di Radheya Jang Jegatheva (Australia).

Scarica qui il programma del Festival 2024

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